L’anticiclone in grande spolvero ma le insidie non mancheranno
Anticiclone nuovamente in rimonta sull'Italia ma con potenziali minacce all'orizzonte.

Sta per tornare a dominare la scena del Mediterraneo, l’anticiclone più longevo degli ultimi anni, che da maggio non ha praticamente perso un colpo, ha concesso solo qualche passaggio instabile, ma è poi sempre ritornato a fare la voce grossa e anche questa volta si prepara a tornare a stendere il suo mantello rosso protettivo sull’intero Paese da sabato 19 in poi.
Certo, non mancheranno alcune insidie, affidate soprattutto a masse d’aria fresca di rientro da est, veicolate indirettamente proprio dall’anticiclone, e presenti sui Balcani a causa dell’insistenza di un vortice freddo, che però non sembra destinato a coinvolgerci direttamente.
Dunque tra mercoledì 23 e giovedì 24 potremo certamente assistere ad un certo calo termico, specie lungo il versante adriatico e al nord, che potrà magari essere letto come un segnale di avvicinamento alla stagione autunnale, ma in realtà occorre ben altro per voltare completamente pagina.
Qualche modello si avventura ad ipotizzare uno scardinamento della base dell’anticiclone partendo proprio da queste incursioni da est con un’ansa depressionaria che potrebbe penetrare sul bacino del Mediterraneo intorno a sabato 26, dando vita ad un ulteriore calo termico, questa volta più generalizzato e ad episodi di instabilità sul medio Adriatico e il meridione, un’ipotesi confermata anche dalla media degli scenari del modello GFS che vediamo qui sotto su base grafica Meteociel:

Anche la media termica a 1500m segnala la presenza di questa possibile ansa depressionaria, notate che la flessione delle temperature risulterebbe importante al nord e lungo tutto il versante Adriatico (8°C a 1500m).

Questi disturbi però non sarebbero ancora di per sè sufficienti a smantellare la proboscide calda che vedete ad ovest del Continente e che inevitabilmente tenderà a poi a riproporsi anche su di noi. La svolta deve arrivare da ovest ma soprattutto si deve abbassare di molto il flusso perturbato atlantico, solo così si potrà cambiare registro.
