11:23 18 Settembre 2026

Alluvione lampo: una zona a rischio entro sabato 26

Il modello GFS invita a non sottovalutare un'area depressionaria molto attiva che potrebbe generarsi in un punto del Mediterraneo.

Attenzione all'area mediterranea sabato 26.

La convergenza delle correnti fresche provenienti da nord-est verso un’area di bassa pressione situata a ridosso della Tunisia, tra venerdì 25 e sabato 26 settembre, potrebbe generare un contesto atmosferico particolarmente insidioso sul Mediterraneo centrale. L’incontro tra queste masse d’aria più fresche e il calore accumulato dal Mediterraneo, ancora molto elevato in questa fase stagionale, rischia infatti di favorire la formazione di nuclei di vorticità molto intensi proprio in prossimità delle nostre isole Pelagie e di Malta, zone che spesso fungono da punto di innesco per fenomeni convettivi marittimi profondi.

In pratica, Linosa, Lampedusa e Lampione potrebbero ritrovarsi esposte a precipitazioni estremamente abbondanti, con accumuli che – secondo le proiezioni attuali – potrebbero superare i 120 mm in poche ore, un valore sufficiente a determinare alluvioni-lampo e criticità diffuse sulla viabilità e sulle infrastrutture locali. La natura isolata e la morfologia di queste isole, caratterizzate da bacini di drenaggio ridotti e da un reticolo idrografico minimo, aumentano ulteriormente la vulnerabilità in caso di precipitazioni concentrate e persistenti.

Il modello GFS individua proprio su Malta e sulla capitale La Valletta i fenomeni più intensi e pericolosi, con la possibilità che si sviluppino temporali autorigeneranti in grado di scaricare ingenti quantità di pioggia in un lasso di tempo molto ristretto. La presenza di una circolazione ciclonica semi-stazionaria potrebbe inoltre favorire la persistenza dei fenomeni, rendendo la giornata di sabato particolarmente critica per l’arcipelago maltese.
Ecco la mappa che inquieta più di tutte, tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel con la sommatoria delle precipitazioni prevista per sabato 26 settembre:

Secondo la tendenza attuale, i fenomeni comincerebbero ad attenuarsi solo dalla tarda serata di sabato, quando la struttura depressionaria dovrebbe perdere gradualmente energia e spostarsi verso sud-est, consentendo un miglioramento lento ma progressivo.

Molto scarso, invece, il coinvolgimento della Sicilia, salvo qualche rovescio su Catanese e Siracusano, il fronte temporalesco, pur molto attivo sul settore meridionale del Mediterraneo, non riuscirebbe a risalire verso nord a causa della disposizione delle correnti e della mancanza di un adeguato richiamo umido verso l’isola maggiore. Le province meridionali siciliane potrebbero avvertire solo qualche effetto marginale, ma senza fenomeni di rilievo.

Si tratta di una configurazione che merita attenzione, perché il Mediterraneo caldo e le circolazioni depressionarie nord-africane possono rapidamente evolvere in episodi di maltempo severo.
Attendibilità? Anche altri modelli segnalano la possibilità di forti temporali nell’area mediterranea compresa tra Tunisia e Sicilia, ma nessuno segnala precipitazioni così abbondanti come GFS, per cui siamo nell’ordine del 55-60% (media).