Meteo: quanta pioggia MARTEDI’ 21!
Intensa perturbazione atlantica ad inizio settimana, torna la pioggia anche al Nord.
La porta atlantica a breve si riaprirà dopo oltre due settimane di assenza delle perturbazioni atlantiche. Questa chiusura della porta occidentale ha comportato una totale assenza di piogge su tutto il Nord, mentre il maltempo si è concentrato sulle regioni del Sud durante gli ultimi giorni.
A breve questo meccanismo si interromperà e torneranno a scorrere perturbazioni sull’Europa centro-occidentale e anche sul dimenticato settentrione. Il cambiamento arriverà all’inizio della prossima settimana, quando l’alta pressione delle Azzorre, ora presente sull’Europa occidentale, collasserà, lasciando spazio a una perturbazione pronta a fiondarsi prima sulla Francia e poi sulla nostra penisola, a cominciare dal Nord Italia.
Lunedì 20 ottobre servirà l’ombrello sulle regioni del Nord-Ovest, dove sono attese piogge e temporali localmente forti, soprattutto in Liguria. Col passare delle ore, il fronte instabile inizierà a estendersi verso le regioni Nord-Orientali e quelle del Centro, ma l’apice del maltempo è previsto nella giornata di martedì 21 ottobre, quando servirà l’ombrello su tantissime città del Centro-Nord Italia.
Secondo il modello europeo ECMWF, avremo precipitazioni diffuse sul Nord-Est e sul Medio Tirreno, mentre sul Nord-Ovest avanzerà un graduale miglioramento. Si tratterà, fortunatamente, di una perturbazione mobile e veloce, pronta a raggiungere il meridione entro metà settimana. I fenomeni più intensi potrebbero colpire il Friuli Venezia Giulia e la Toscana, con accumuli pluviometrici localmente superiori ai 50 o 60 mm.

Precipitazioni molto più intense, invece, secondo il modello UKMO: non solo il Friuli Venezia Giulia, ma gran parte del Medio Tirreno potrebbe fare i conti con acquazzoni intensi e temporali semi stazionari, in grado di scatenare nubifragi per diverse ore consecutive. Ciò significa che su Toscana, Lazio e Friuli Venezia Giulia potrebbero accumularsi oltre 100 mm di pioggia in poco tempo, aumentando sensibilmente il rischio di allagamenti e altri disagi legati al maltempo.

Per tutti questi dettagli occorrerà aspettare ancora un paio di giorni e monitorare con attenzione i bollettini emessi dalla protezione civile.