06:36 31 Maggio 2025

NUBIFRAGI tra il 4 e il 6 giugno: ecco chi rischia

L'inserimento di una saccatura sul nord Italia nel corso della prossima settimana andrà a favorire fenomeni particolarmente violenti su alcuni settori Italiani.

NUBIFRAGI tra il 4 e il 6 giugno: ecco chi rischia

L’ingresso di una saccatura spezzerà il dominio dell’anticiclone tra il 4 e il 6 giugno. Quasi tutti i modelli concordano su questo ingresso, anche se il risultato in termini di distribuzione ed intensità delle precipitazioni non è ancora chiarissimo. Alcuni ipotizzano però precipitazioni talora abbondanti che potrebbero non solo assumere carattere di forte intensità, ma trasformarsi in autentici nubifragi.
Ecco la mappa probabilmente più pessimista; è relativa ad un focus su parte del nord-ovest italiano:

Le aree in rosso e marroncino risulterebbero quelle più colpite: dal Novarese, al Varesotto, all’alto Milanese, fino al Comasco, alla Brianza e all’alta Bergamasca. Si tratterebbe delle precipitazioni attese nel pomeriggio-sera di mercoledì 4 giugno.
La fase instabile però non si limiterà ad una sola giornata, ma la saccatura insisterà anche tra il 5 ed il 6 giugno, favorendo ulteriori precipitazioni, come mostra il modello ICON, che però ritiene più probabile lo sviluppo di precipitazioni solo lungo la fascia dell’alta pianura e su Alpi e Prealpi:

Secondo il modello GFS invece il peggioramento risulterà molto più esteso e coinvolgerebbe in modo assai più deciso la Liguria, risparmiando solo in questa prima fase il basso Veneto, il basso Friuli e la Romagna, coinvolti però in un secondo tempo, quando le correnti vireranno da nord-ovest:

Anche sotto il profilo termico si passerebbe da temperature prettamente estive a valori decisamente più primaverili, con massime non superiori ai 22-23°C nelle aree coinvolte dai temporali, mentre farebbe ancora caldo su quelle soggette a maggiore soleggiamento o comunque non vi saranno precipitazioni.
L’attendibilità della previsione risulta relativamente alta causa convergenza attuale dei modelli: 55/65% ma sicuramente cambieranno molti dettagli. Dunque vi consigliamo di aggiornarvi costantemente su meteolive.it

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