21:16 29 Dicembre 2023

Lingua gelida verso l’Europa e l’Italia dal week-end dell’Epifania

L'inverno potrebbe riscattarsi almeno in parte al termine delle feste natalizie, piazzando un'irruzione fredda da nord, favorita da una risalita repentina ma probabilmente effimera dell'alta pressione.

Lingua gelida verso l’Europa e l’Italia dal week-end dell’Epifania

Continuano ad arrivare conferme sulla profonda modifica della circolazione che dovrebbe intervenire da sabato 6 gennaio in poi. Quello che accadrà prima appare come autunnale e decisamente poco importante. L’acuto dell’inverno coinciderebbe con una repentina, anche se effimera, risalita dell’anticiclone verso il nord Europa e conseguente affondo verso sud di una massa d’aria artica e dunque decisamente gelida, così come del resto si conviene al periodo.

Molto difficile ancora capire quale sarà l’esatta traiettoria della massa d’aria; tutto dipenderà anche da quanto la corrente da ovest interferirà con questa irruzione fredda. Naturalmente in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, irruzioni che sembravano dirette sui Balcani e sono finite in Spagna, altre che sembravano dirette su di noi e che invece alla fine si sono smaterializzate, dunque è bene non fare voli pindarici.

Ciò che appare sempre più chiaro è che l’intervallo invernale potrebbe durare piuttosto poco (in media 3-4 giorni) per poi lasciar posto ad un altro poderoso inserimento delle correnti occidentali.

Ma andiamo per gradi: riassumiamo i fatti salienti attraverso le mappe! Ecco l’irruzione fredda così come potrebbe manifestarsi lunedì 8 gennaio al cospetto del Continente secondo il modello europeo:

Il vortice polare appare ancora compatto ma l’intrusione di aria mite tra Islanda e Groenlandia potrebbe innescare l’affondo da nord. Secondo le emissioni del modello (CFS v 2) invece la discesa fredda punterebbe molto più ad ovest, raggiungendoci solo con il suo volto perturbato.

Oltretutto se andasse davvero così, non sarebbe difficile pronosticare il seguito. Un bel “contact” con le correnti occidentali e via, si tornerebbe al pieno autunno in men che non si dica, pur dal volto perturbato e non più anticiclonico:

Però qui siamo già oltre l’evento. Sono comparse invece mappe anche estreme relative all’evento tra il 7 e il 10 gennaio, vi mostriamo una delle tante proiezioni che vedono il GRAN FREDDO invadere l’Italia, qui la carta barica con l’anticiclone sbilanciato sulle Isole Britanniche e il freddo che rientra da est e poi una una bella carta termica a 1500m che evidenzia la possenza dell’irruzione:

Attendibilità? Queste mappe così estreme non hanno grandi possibilità di tramutarsi in realtà, ma in generale il cambio di circolazione dal 7 gennaio, con il possibile affondo di aria artica verso sud ora ha un’attendibilità del 55%. Seguite tuttavia gli aggiornamenti!