15:33 25 Marzo 2026

ARIA FREDDA e MALTEMPO sul fine settimana di Pasqua? Le ULTIMISSIME

Seguitano a non essere buone le prospettive per il periodo pasquale. Tutte le ultimissime secondo gli ultimi elaborati disponibili.

ARIA FREDDA e MALTEMPO sul fine settimana di Pasqua? Le ULTIMISSIME

La fase instabile e fredda che ci interesserà nelle prossime 48-72 ore avrà termine nella giornata di domenica 29 marzo. L’alta pressione atlantica proverà ad allungare i tentacoli verso il Mediterraneo e l’Italia, coadiuvata da un temporaneo rinforzo del getto che devierà verso levante le correnti fredde ed instabili settentrionali.

In altre parole, tra la fine di marzo ed i primi giorni di aprile la nostra Penisola godrà di un periodo relativamente stabile e più mite che interesserà la maggior parte delle regioni italiane. La prima mappa estrapolata dalla media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel e valida per giovedi 2 aprile, mostra l’allungo dell’alta pressione atlantica verso la nostra Penisola:

Il tempo sarà buono quasi ovunque, fatta eccezione per qualche disturbo nelle aree interne del meridione per via di refoli freschi provenienti da nord che manterranno in loco un clima anche abbastanza fresco.

Cosa potrebbe succedere nel fine settimana di Pasqua? L’alta pressione dalle Isole Britanniche potrebbe puntare verso nord-est in direzione della Scandinavia. Questa manovra imporrà lo scorrimento di aria più fredda da est sul bordo meridionale della struttura stabilizzante; ciò potrebbe compromettere il fine settimana di Pasqua con un tempo più freddo ed instabile.

La media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel inerente alla giornata di PASQUA, mostra in maniera chiara quanto appena detto:

Massimi di pressione in trasferimento dalle Isole Britanniche alla Scandinavia, con conseguente scivolamento di aria più fredda ed instabile verso l’Europa meridionale e l’Italia. Entrare adesso nei dettagli sulle aree maggiormente colpite da eventuali episodi di maltempo è cosa pressochè impossibile, ma quello che conta è una condotta probabilmente non stabile delle condizioni meteorologiche durante il periodo pasquale.

Nei prossimi giorni vedremo se confermare o smentire questa tesi con nuove analisi che verranno redatte alla luce delle ultime elaborazioni disponibili.