Possibili affondi FREDDI ripetuti dai primi di marzo con NEVE a quote basse
L'Atlantico sfornerà diversi impulsi freddi durante la prima decade di marzo, che potrebbero spingere la quota neve a quote progressivamente più basse, soprattutto sulle Alpi, come accade tipicamente a fine inverno ed inizio primavera.
Arriva marzo e arriva la neve a quote basse sulle Alpi, anche laddove non si è vista per tutta la stagione. Perché accade questo proprio alla fine della stagione? Perché il continente comincia a scaldarsi e dal nord-ovest del Continente invece seguita ad affluire aria artica marittima che può raggiungere il centro Europa ed anche l’Italia, dando vita non solo a contrasti termici anche notevoli con precipitazioni abbondanti e calo delle temperature, ma anche a nevicate sin sotto i 1000m, qualche volta anche in collina, più raramente sino in pianura. Tutto nasce dalla natura convettiva dei fenomeni, che partono da nubi temporalesche e rovesciano al suolo aria fredda insieme ai rovesci, così la neve scende sempre più di quota:
Ecco il quadro barico previsto dal modello ECMWF per il 3 marzo:

Si nota un fronte freddo inserito in una stretta saccatura che punta a coinvolgere anche l’Italia portando brevi ma intense precipitazioni, unitamente ad un generale calo termico. A seguire un’altra saccatura, atteso per il 5 marzo che, sfruttando la scia del fronte freddo precedentemente transitato, potrebbe portare neve anche a quote basse sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica del centro:

Notate il minimo pressorio sul golfo di Genova, che potrebbe rallentare il passaggio del fronte, favorendo davvero abbondanti nevicate sul settore alpino. Notate anche le isobare molto fitte, che sottendono venti decisamente forti, tipici delle tempeste equinoziali.
Il tempo seguirà davvero questo andamento prospettato oggi dal modello?
Al momento è possibile ma non ancora sufficientemente probabile, sebbene ci siano diversi segnali dai vari modelli (vedi link qui sotto dell’altro modello GFS) e che statisticamente di situazioni del genere a marzo ne abbiamo comunque vissute parecchio. Seguite però tutti i nostri prossimi aggiornamenti.