00:00 6 Maggio 2013

Chi rischia ancora l’acquazzone martedì?

Persiste ancora alle quote superiori una circolazione di bassa pressione che nel pomeriggio di martedì favorirà l’innesco di alcuni episodi di instabilità. Ecco dove rovesci e qualche temporale saranno più probabili.

Chi rischia ancora l’acquazzone martedì?

Siamo alle ultime fasi della importante e persistente depressione che ha interessato la penisola per diversi giorni. In queste ore la struttura di bassa pressione non risulta più alimentata da aria fredda nord-atlantica, tuttavia la ferita aperta nel cuore del Mediterraneo fatica a rimarginarsi, garantendo il perdurare di instabilità su diversi settori del Paese.

La giornata di ieri su diverse zone del settentrione italiano si è presentata piuttosto grigia e talvolta piovosa, è andata leggermente meglio sulle regioni centrali e meridionali, pur con qualche temporale a spasso qua e là. Oggi non andrà tanto meglio, seppur con qualche occhiata di sole in più sulle regioni settentrionali.

Dove si concentreranno i fenomeni più importanti per la giornata di domani?

L’arrivo dell’instabilità pomeridiana sarà oltremodo favorita dal soleggiamento di maggio che nonostante le temperature non eccessivamente calde, avrà modo di manifestarsi durante le ore pomeridiane. Accentuato il divario termico suolo-quota, l’instabilità caratteristica del mese di maggio avrà vita facile soprattutto lungo l’Appennino.

La mattinata di martedì 7 trascorrerà sotto tempo discreto od al più irregolarmente nuvoloso, durante le ore centrali del giorno andranno però accendendosi fenomeni di instabilità “a macchia di leopardo” lungo tutto il nostro Appennino. Le regioni più colpite  sembrano essere Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Il mezzogiorno italiano e le due isole maggiori dovrebbero essere in parte risparmiate. Volgendo lo sguardo al nord, instabilità in agguato anche lungo l’Appennino Ligure di levante, durante la sera qualche precipitazione in arrivo sul nord-est italiano anche in pianura.

Lungo le coste e sui settori alpini, il tempo concederà delle pause in più e la pioggia sarà generalmente più difficile.

 

Autore : William Demasi