Abruzzo: Pescara si lecca le ferite dopo la bomba d’acqua di giovedì sera
L Protezione Civil è ancora all'opera per mettere in sicurezza le infrastrutture della città, messe a dura prova dal violentissimo temporale.
100 millimetri d’acqua, ovvero 100 litri per metro quadrato di superficie in un’ora. Tanto è bastato, per così dire, a intasare la città, non certo preparata a ricevere quantitativi di pioggia così estremi. Ciononostante la città ha reagito bene, anche grazie all’opera pronta e professionale della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine.
"La situazione è stata senza dubbio difficilissima", ha commentato l’assessore Fiorilli. Ancora oggi a quasi due giorni di distanza, i Vigili del Fuoco stanno lavorando senza sosta per mantenere puliti scarici fognari e tombini, rimasti intasati dai detriti risucchiati.
Durante il temporale due operai preposti alla raccolta del pattume urbano se la sono vista brutta: il loro Apecar è finito in un tombino divelto dalla forza dell’acqua. I due occupanti del mezzo, feriti piuttosto seriamente. sono finiti con la testa contro il parabrezza spaccandolo: entrambi trasportati in ospedale se la sono cavati con una prognosi di sette giorni.
Autore : Luca Angelini