Meteo: resistenza ardua del CALDO, ecco cosa succede
Caldo africano duro a morire, resistenza per quasi tutta la settimana, ma occhio al maltempo!

Le calde correnti africane non mollano assolutamente la presa, anzi accelerano ancor di più, soprattutto al Sud Italia, dove oggi abbiamo registrato picchi di oltre 44 °C, soprattutto in Sicilia. Nei prossimi giorni la colonnina di mercurio rischia di salire ancor più in alto all’estremo Sud e, oltre alle temperature, aumenterà anche l’umidità, che renderà il caldo afoso e ancor più fastidioso e insopportabile, di giorno e di sera.
Negli ultimi aggiornamenti, l’ondata di caldo risulta decisamente più coriacea e duratura, tanto che avvolgerà tutto il Sud Italia addirittura fino alla giornata di sabato. Nel frattempo qualcosa si muoverà sulle regioni centro-settentrionali, dove avanzerà una massa d’aria più fresca nord-atlantica, che potrebbe dar luogo a forte maltempo e anche allo sviluppo di una depressione molto insidiosa.
Questa struttura potrebbe scatenare temporali anche forti al Nord e localmente anche sulle regioni centrali, mentre il Sud rischia di trovarsi totalmente al di fuori delle precipitazioni—il che rappresenterebbe sicuramente un problema, considerando che non piove su molte località del Sud da oltre due mesi. Quantomeno potrebbe esserci un calo delle temperature graduale durante il weekend, anche sul dimenticato meridione.
Ma dove arriverà il maltempo? A partire da mercoledì, l’instabilità tenderà a crescere sensibilmente su tutto il Nord, nel momento in cui si avvicinerà questa perturbazione nord-atlantica. Ci saranno acquazzoni, temporali locali, grandinate, sia mercoledì, sia giovedì, sia venerdì: sarà sempre il Nord il bersaglio principale dell’instabilità, poiché l’intera perturbazione avrà grosse difficoltà a muoversi verso sud. Qualche veloce rovescio o temporale, venerdì, potrebbe attraversare le regioni centrali, mentre fenomeni un po’ più importanti potrebbero giungere nel corso di sabato, specie su Marche, Abruzzo e Umbria, con rischio di temporali anche violenti.

Ad inizio della prossima settimana pare possa arrivare un’altra perturbazione, in particolar modo dopo il 29 luglio, ma al momento si tratta solo di un’ipotesi del modello americano GFS, in cerca di conferme.
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