Meteo a 7 giorni: febbraio strizza l’occhio alla primavera…
Qualche disturbo in arrivo ma sarà sempre l'anticiclone a comandare la scena, anche per gran parte della prossima settimana.

Abbiamo appena appreso dalla Nasa che il mese di gennaio è risultato freddo solo su centro-est dell’Europa e sull’Italia, in parte sull’estremo ovest degli Stati Uniti, per il resto ha fatto decisamente caldo, con anomalie anche ragguardevoli in Scandinavia, Canada, sul resto degli Stati Uniti, sull’Australia orientale e su gran parte dell’Asia. E’ il terzo gennaio più caldo degli ultimi 137 anni, anche se rispetto allo scorso anno ha fatto più fresco di due decimi di grado, magra consolazione.
Siamo abituati ormai a questi record di caldo, quasi non fanno più notizia, eppure c’è un’inquietudine di fondo che serpeggia tra gli addetti ai lavori: il clima è alla deriva? Siamo solo all’inizio di un riscaldamento ancora più pesante?
Si, secondo le proiezioni, forse, secondo gli ottimisti. Intanto registriamo un febbraio europeo allineato con il febbrone del Pianeta; siamo tornati cioè alla solita mitezza e addirittura è stato smontato in maniera del tutto inopinata uno scenario barico che pareva votato al gran freddo. In pochi giorni si è cantato il "de profundis" all’inverno e la stagione si è arenata di fronte al solito strapotere anticiclonico.
Nel fine settimana ci sarà un break di variabilità con qualche rovescio sabato sulle regioni centrali e poi sul meridione, mentre già domenica torneranno ampie schiarite, pur con qualche grado in meno in Adriatico.
Da lunedì la spinta delle correnti da ovest riporterà in auge l’anticiclone, questa volta toccherà all’azzorriano assicurarci qualche giorno di primavera anticipata. Resta da capire che ne sarà del potenziale affondo perturbato del 25-26 febbraio, di cui si occupa la rubrica del "fantameteo".
Sappiate comunque che circolando meno aria fredda rispetto al passato non è che anche questi colpi di coda possano risultare tali da riportare i veri rigori invernali (e con facilità la neve in pianura).
Marzo si prospetta maggiormente dinamico. Sarà davvero così? Considerando l’indebolimento della corrente a getto, potrebbe anche essere, ma non vi è alcuna certezza in merito.
SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 23 FEBBRAIO:
venerdì 17 febbraio: annuvolamenti tra nord e centro, qualche piovasco su estremo nord-est, Emilia-Romagna, rovesci tra Toscana, Umbria, Spezzino, asciutto altrove, ancora prevalenza di sole al sud ma con nubi in arrivo. Temperature minime in rialzo, massime in lieve calo.
sabato 18 febbraio: ultimi piovaschi al mattino sull’Emilia-Romagna in miglioramento, schiarite sul resto del nord, instabilità con rovesci sparsi al centro, specie sul versante adriatico, qualche rovescio in arrivo anche al sud, specie su Campania, Molise, nord Puglia e Lucania, miglioramento in serata, rinforzo dei venti da nord-est. Qualche grado in meno, specie al centro.
domenica 19 febbraio; bel tempo ovunque, temperature minime in diminuzione, specie su Alpi e regioni adriatiche, massime in lieve aumento.
lunedi 20 febbraio e martedì 21 febbraio: bel tempo salvo modesti passaggi nuvolosi in un contesto comunque spesso soleggiato e progressivamente più mite.
mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio: lieve variabilità, specie su Alpi, Liguria, Toscana e poi regioni adriatiche ma senza fenomeni di rilievo, sempre mite per la stagione.
Autore : Alessio Grosso
