00:00 29 Novembre 2002

L’autunno volta pagina

Le grandi perturbazioni continueranno a transitare sulla nostra Penisola, ma saranno seguite da masse d’aria sempre più fredde

Che lo Scirocco finisse presto di tormentarci con correnti violente, calde ed opprimenti, era ormai nella speranza di tutti.

Adesso possiamo confermare a pieno e senza riserve che questo fastidioso vento, che ci ha accompagnato per due settimane di fila, non si ripresenterà più per diverso tempo.

Ma cosa accadrà allora? Come spiegato qualche giorno fa l’anticiclone delle Azzorre e quello russo si uniranno in un abbraccio appassionato sul Mare del Nord, dove temporaneamente sbarreranno la strada alle perturbazioni atlantiche, confinandole sull’Islanda e costringendole ad attingere aria molto fredda per acquisire abbastanza energie da sfondare questo “muro”.

Una volta che i sistemi frontali saranno riusciti a spezzare il legame fra le due figure anticicloniche, avranno ormai ricevuto una spinta verso sud così intensa che dalle Isole Britanniche riusciranno tranquillamente a propagarsi in 24 ore al Mediterraneo, dove troveranno ad accoglierle una depressione che con il loro contributo si approfondirà sempre più.

Ma il cordone ombelicale fra gli anticicloni a seguito del passaggio di ogni perturbazione si chiuderà prontamente, quindi ogni qual volta un sistema frontale avrà intenzione di aprire questo passaggio preferenziale dovrà acquisire aria sempre più fredda.

Ecco perché ci aspettiamo che la temperatura scenda di diversi gradi, soprattutto a partire da lunedì; cerchiamo allora di quantificare questo calo dando una previsione di massima per i prossimi giorni:

Domenica 1° dicembre: Tempo instabile sulle regioni meridionali, specie Calabria, Sicilia e Puglia orientale, con rovesci e qualche temporale; copertura nuvolosa irregolare fra il pomeriggio e la sera su tutto il versante adriatico e sull’Appennino dalla Romagna verso sud, ma senza precipitazioni, a parte brevi nevicate in Abruzzo oltre i 1400 metri. Temperatura in lieve calo, specie nei valori minimi. Venti deboli o moderati orientali

Lunedì 2: rapido aumento della copertura nuvolosa al nord e sulla Sardegna, in estensione alle regioni centrali; piogge sparse si manifesteranno al nord-ovest, mentre qualche acquazzone o temporale si verificherà nelle altre zone. Neve oltre i 900-1000 metri al nord, 1000-1200 metri al centro. Temporali isolati nel meridione. Temperature in calo nei valori massimi

Martedì 3: tempo ancora instabile al sud e sulle regioni tirreniche centrali, con acquazzoni sparsi; nuvoloso con qualche precipitazione, solo occasionalmente a carattere di rovescio sulle zone adriatiche, con nevicate oltre i 1000 metri; nubi irregolari al nord, con qualche pioggia in pianura e neve a quote collinari. Venti forti di Bora con temeprature in leggero calo

Mercoledì 4: ancora molte nubi al sud e sul versante adriatico, con precipitazioni moderate e qualche nevicata al di sopra dei 1100-1400 metri. Più sole altrove. Il vento soffierà ancora da NE, ma tenderà ad attenuarsi

Giovedì 5 e venerdì 6: insisterà ancora qualche pioggia moderata sulle regioni che si affacciano sul medio Adriatico ed al sud, con episodi nevosi solo oltre i 1400 metri. Al nord e sulle regioni tirreniche il sole splenderà praticamente incontrastato. Tendenza a graduale peggioramento al nord, con neve sui crinali alpini in serata oltre i 6-700 metri. Venti ancora da NE, in temporanea rotazione da SW al settentrione

Per l’evoluzione successiva consultate la rubrica “Fantameteo”
Autore : Lorenzo Catania