00:00 4 Febbraio 2003

Kaos nei cieli d’Europa

Davvero nebulosa la situazione del tempo prevista per i prossimi giorni.

La K studentesca mi è proprio sfuggita anche se non sono più molto giovane. Questa rubrica ha il pregio e il difetto di accontentare simultaneamente il 50% della popolazione e di scontentare l’altro 50%.

Quando infatti ipotizziamo che si prepari una fase perturbata, fredda e nevosa, accontentiamo ed esaltiamo gli amanti del freddo e dell’inverno, quando invece proviamo a delineare una fase più stabile e soleggiata, magari mite, rendiamo più felici quanti non sopportano l’uscir di casa trasformati in discendenti dell’uomo delle nevi e sognano un’eterna primavera con un bel tepore, uccellini che cinguettano e l’onnipresenza del sole.

Oggi scrivo caos con la k perchè per la prima volta da quando la nostra rubrica è on-line, (3 anni il 14 febbraio), non ho la minima idea di cosa voglia dirmi la sfera, nonostante io la scruti intensamente.
A questo punto so per certo che, sempre per la prima volta, scontenteremo il 100% degli affezionati lettori di MeteoLive.

Il punto è che, a rompere le uova nel paniere, di una tranquilla fase anticiclonica con tempo soleggiato, potrebbe arrivare addirittura l’anticiclone russo-siberiano in persona.

Come, direte voi, a fine stagione e senza preavviso? La barriera delle Alpi e la sonnolenta ripetitività degli ultimi inverni ci ha abituato a risentire dell’effetto dei cambiamenti del tempo in modo non eccessivamente repentino e pertanto a qualcuno risulterà davvero strano subire tsnti cambiamenti nell’arco di sole 24-36 ore.

Febbraio nell’ultimo decennio ci ha abituato troppo bene, convincendo anche i climatologi a classificarlo come mese pre-primaverile, in realtà questo è mese invernale per eccellenza e può regalarci anche vere e proprie bufere di neve sino in pianura.

In ogni caso, dopo il maltempo che attende il sud e il medio Adriatico nelle prossime 36-48 ore e che lascerà il nord sotto un vento freddo settentrionale, il tempo proporrà una nuova blanda depressione sul Mar Tirreno tra venerdì e domenica, che interesserà soprattutto le isole Maggiori, Liguria e Alpi occidentali. Altrove il tempo sarà discreto.

Domenica, proprio la formazione e l’estensione dell’anticiclone russo potrebbe però pilotare un impulso freddo sui Balcani, sfiorando le nostre regioni adriatiche, specie quelle meridionali, provocando un nuovo calo termico e qualche rovescio nevoso sino a bassa quota su Molise e Puglia.

Da lunedì sono aperte tutte le soluzioni. La più probabile vede il ritiro dell’anticiclone delle Azzorre verso ovest, l’ingresso di una intensa depressione atlantica sull’ovest del Continente, stoppata dall’alta pressione russo e disturbata da un contemporaneo vortice ciclonico caratterizzato da aria molto fredda sui Balcani. Ecco le squadre in campo.
Che partita sarà e chi vincerà, al momento nemmeno la sfera lo sa!

E personalmente io non voglio prendere in giro nessuno, rinviandovi all’edizione di domani, dove senz’altro si avranno le idee un po’ più chiare su primavere incipienti o Generali arrabbiati…
Autore : Alessio Grosso