Ci sfiorerà il GRANDE FREDDO
L'afflusso di aria polare sarà sufficiente a preparare il terreno a temporanee nevicate sino in pianura al nord e a quote modeste sull'Appennino centrale nella giornata di mercoledì 11. In seguito però prevarranno nuovamente correnti più miti ma sempre umide.
La depressione “CUJO”, che attualmente insiste sul nostro Paese perderà importanza nel corso del fine settimana. Nelle prossime 72 ore oltretutto il vortice ci proporrà un richiamo di aria più mite dai quadranti meridionali che farà aumentare la quota dello zero termico sin verso i 1600 m. In questo modo il limite delle nevicate si alzerà inesorabilmente.
In seguito prenderà in mano la situazione l’anticiclone russo-scandinavo che lancerà la sua offensiva dapprima sull’Europa centrale e poi parzialmente anche sul nord Italia.
Una situazione già vista anche in passato prima di Natale. L’anticiclone non riuscirà a proseguire nella sua marcia trionfale verso W e verso S; in prima analisi perchè troppo sbilanciato verso nord e in seconda giacchè l’anticiclone delle Azzorre si stancherà presto di dargli manforte e lascerà entrare agevolmente un nucleo depressionario sulla Penisola Iberica e sull’esagono francese.
Qui però si apre una fase palpitante. L’anticiclone riuscirà a lanciare 48 ore di aria gelida sul nord e su parte delle regioni centrali, segnatamente l’Appennnino: dall’alba di domenica sino alle prime ore di martedì, preparando il terreno a nevicate sino in pianura in Valpadana con l’avanzamento della depressione verso levante, prevista la successiva giornata di mercoledì 11.
Alle correnti fredde si sostituiranno però rapidamente quelle sciroccali che, inizialmente favoriranno la festa nevosa al settentrione sino in pianura e sull’Appennino centrale attorno ai 500-600 m, poi invece si mangeranno tutta la neve con lo zero termico che venerdì giungerà a 1500 m al nord e molto più in alto al centro-sud.
Ecco la successione degli eventi:
Mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6: saremo ancora interessati dalla depressione “Cujo” con nubi e piogge sparse alternati a pause asciutte. Fenomeni più probabili sulle regioni adriatiche mercoledì, al nord giovedì, al sud venerdì. Neve oltre i 1100 m al nord, 1400-1500 al centro, 1800 m al sud.
Sabato e IMMACOLATA: piogge al sud e forse medio Adriatico, migliora altrove, arriva un po’ di freddo al nord.
LUNEDI 9: freddo al nord, calo della temperatura anche al centro, più mite al sud, ovunque tempo discreto, tranne all’estremo sud, dove sarà ancora incerto.
MARTEDI 10: bello ovunque ma freddo al nord e freddino al centro, gelate. Relativamente mite al sud.
MERCOLEDI 11: neve in arrivo al nord sino in pianura, al centro oltre i 600-700 m, cielo parzialmente nuvoloso al sud e sulle isole con peggioramento dalla sera a partire da ovest e pioggia.
Autore : Alessio Grosso