Meteo a 15 giorni: l’anticiclone di Natale potrebbe essere detronizzato facilmente
Le ultimissime sul tempo dal 21 al 28 dicembre. Tutte le ipotesi!
Le emissioni modellistiche delle prossime 48 ore potrebbero essere influenzate da un temporaneo rafforzamento della corrente a getto, figlio di un compattamento fisiologico del vortice polare. Una spinta che dovrebbe favorire anche la distensione parziale verso di noi dal 20 dicembre di un vasto campo di alta pressione.
L’abbraccio dell’anticiclone probabilmente verrà mostrato in maniera anche più
evidente nelle prossime emissioni, ma questo non deve ingannare.
Se i calcoli del NOAA saranno esatti, dopo la metà del mese l’attività del vortice polare subirà una contrazione e di conseguenza ne saranno nuovamente agevolati gli scambi di calore lungo i meridiani, che proveranno così a riproporre afflussi di aria fredda, questa volta di origine artica continentale o polare continentale (ovvero i più freddi in assoluto per il Continente) diretti verso il nostro Paese con moto retrogrado tra Natale e Santo Stefano.
Fintanto però che l’impeto dei movimenti zonali proposti dai modelli non sarà attenuato, la nostra linea previsionale non può che seguire l’idea espressa dalla maggior parte delle emissioni complementari di oggi, che vede la zampata del freddo natalizio di brevissima durata, la graduale implosione dell’anticiclone e l’invasione delle correnti perturbate atlantiche, dapprima scarsamente ondulate, poi più basse di latitudine e decisamente più serpeggianti verso fine anno.
Cosa ne deriverebbe? Il passaggio di perturbazioni atlantiche con annesse precipitazioni su mezza Italia entro il 30-31 dicembre, segnatamente nord e centro, con neve però solo sui rilievi alpini e piogge altrove, dunque in un contesto almeno inizialmente mite.
Una previsione insomma molto complessa!
IN SINTESI
Se la corrente a getto non spingesse come una forsennata da ovest, forse l’anticiclone prenderebbe la strada della Scandinavia, consegnandoci fredde correnti orientali, non solo per 48 ore, ma per molto più tempo, sino a sconvolgere completamente il quadro barico.
Se invece l’ovest vincesse su tutto, finirebbe per imporsi anche sull’alta pressione, proponendoci correnti oceaniche relativamente miti ma umide.
Sarebbe comunque da preferire ad un dominio incontrastato dell’anticiclone, che per come siamo "conciati" in termini di inquinamento, favorendo la stagnazione dell’aria, non farebbe che peggiorare la situazione.
QUADRO PREVISIONALE DAL 21 AL 28 DICEMBRE
Da giovedì 21 a domenica 24 dicembre: possibile ulteriore espansione dell’anticiclone sull’Italia con tempo buono, residua circolazione instabile e fredda solo sul basso Adriatico, inversione termica e clima mite in alta quota sulle Alpi e sulle coste, freddo umido sulle pianure.
Natale e Santo Stefano: rientro freddo da nord-est con maltempo anche di tipo nevoso su medio Adriatico ed Appennino meridionale, vento e temperature in calo ovunque. (Da confermare). Anticiclone sbilanciato verso nord est.
Mercoledì 27 dicembre: allontanamento della massa d’aria fredda verso Grecia e Turchia, ancora freddo ma senza più fenomeni su medio Adriatico e meridione, bello e meno freddo altrove.
Da giovedì 28 dicembre: ingresso di aria mite da ovest, nubi su Alpi e Liguria ma senza fenomeni, nubi anche sulla Toscana, per il resto soleggiato e temperature in rialzo, salvo nelle Alpi.
Autore : Alessio Grosso