Meteo a 15 giorni: Italia a metà strada tra la pioggia e l’anticiclone ma…
Il periodo compreso tra la seconda e la terza decade del mese potrebbe riservare ancora occasioni per pioggia soprattutto sui settori settentrionali italiani. In terza decade il progressivo accumulo d'aria fredda nei settori europei nord-orientali potrebbe portare le prime ripercussioni anche sullo stato del tempo italiano. Vediamo nel dettaglio.
Il braccio di ferro tra depressione ed anticiclone, il quale ha purtroppo portato delle pesanti conseguenze precipitative sulla regione Liguria, andrà risolvendosi solo con l’arrivo di martedì 14 ottobre, quando la risoluzione del blocking circolatorio dovrebbe determinare l’avanzamento della figura depressionaria verso oriente, andando così a coinvolgere diversi altri settori italiani da parte di nubi e precipitazioni.
Giunti a questo punto della storia, il tempo atmosferico atteso nella seconda metà del mese, (con maggior precisione a cavallo tra la seconda e la terza decade ottobrina) si troverà sostanzialmente ad un bivio: l’Italia potrebbe infatti rimanere coinvolta dall’espansione di un nuovo
anticiclone apportatore di tempo stabile e temperature molto miti che tuttavia potrebbe avere carattere del tutto transitorio.
Alcune previsioni infatti pongono l’accento sull’avvio di una fase instabile di origine oceanica che lentamente ma inesorabilmente, andrebbe aprendosi un varco sul bacino del Mediterraneo. Questa al momento appare l’ipotesi più probabile, con ulteriori contributi precipitativi soprattutto sui settori settentrionali dello stivale. Almeno in un primo momento i settori centro-meridionali del Paese avrebbero maggiori probabilità di restare fuori dai giochi, sperimentando ancora un po’ di alta pressione.
Le novità sulla terza decade del mese.
Volgendo lo sguardo su altri lidi, da non sottovalutare l’importante raffreddamento della temperatura che interverrà sulla penisola Scandinava e più in generale i settori nord-orientali dell’Europa già nel corso della seconda decade. Da questo settore potrebbero ben presto prendere il via i primi impulsi d’aria più fresca/fredda di origine continentale o polare con obbiettivo le basse latitudini e quindi (forse) il bacino del Mediterraneo.
Seguite gli aggiornamenti della sera per avere ulteriori delucidazioni.
Autore : William Demasi