A metà strada tra la via del nord e la via dell’ovest: ecco come potrebbe finire agosto 2013
Il termine dell'estate 2013 avverrà tramite aria fresca proveniente da ovest o da nord? I modelli di previsione sono ancora indecisi su quale delle due dinamiche subentreranno con la terza decade di agosto. La verità potrebbe stare proprio nel mezzo tra queste due soluzioni "estreme".
Esiste ancora una sostanziale indecisione da parte delle previsioni modellistiche a lungo termine, nel comprendere in quale modo potrebbe comportarsi l’ultima decade di agosto, termine dell’estate meteorologica propriamente detta. Secondo gli aggiornamenti di lunedì 12, sembrava che il finale di agosto fosse affidato esclusivamente all’ingerenza delle correnti provenienti da nord che giungerebbero sul Mediterraneo scivolando sul fianco orientale dell’anticiclone azzorriano eccessivamente proteso verso le latitudini settentrionali atlantiche.
Ad oggi questa ipotesi rimane sempre la più probabile, tuttavia non è da escludere a priori una incisività maggiore delle correnti di estrazione occidentale oceanica. Addirittura si potrebbe ipotizzare un periodo approssimativo da martedì 20 a domenica 25 influenzato da sinottiche prettamente settentrionali, cui farebbe seguito un cedimento più organizzato della pressione grazie all’influenza del polo freddo nord-atlantico attorno al finire del mese, preludio ad un guasto del tempo più organizzato anche per i settori occidentali italiani proprio al termine della stagione estiva 2013.
Il nodo che resta da sciogliere consiste nell’imprevedibilità di quella vasta massa d’aria più fredda che nei prossimi 7 giorni andrà prendendo vigore a cavallo tra oceano Atlantico settentrionale, Islanda, Groenlandia e Canada orientale. Nonostante le ultime annate ci abbiano spesso e volentieri abituati a stagioni autunnali governate da scambi di masse d’aria che hanno obbedito a logiche prettamente meridiane (poca zonalità, scambi intensi aria fredda ed aria calda da nord a sud) l’anomalo ricompattamento del Vortice Polare sul settore nord Atlantico sta aggiungendo una variabile in più, difficile da identificare.
Meteolive ritiene che la verità come sovente accade in queste situazioni, stia nel mezzo. E’ ipotizzabile che il tempo atmosferico europeo ed italiano delle prossime due settimane, venga influenzato sia da una ritrovata ingerenza ciclonica "vecchio stile" di stampo nord-atlantico, sia dalle prime masse d’aria fredda artica che inizieranno a fare capolino sulla penisola Scandinava e l’estrema Europa settentrionale. Trattandosi di una previsione di difficile soluzione, necessiterà di numerosi aggiornamenti e correzioni mano a mano che trascorreranno i giorni.
Sintesi previsionale da mercoledì 21 a domenica 25: tempo buono e solo moderatamente caldo soprattutto sui settori occidentali della penisola nonchè l’angolo nord-occidentale italiano e le coste tirreniche. Sui versanti orientali maggiore instabilità latente, temporali possibili soprattutto durante le ore pomeridiane. Venti moderati settentrionali.
Sintesi previsionale da lunedì 26 a giovedì 29 agosto: un calo più organizzato della pressione e del geopotenziale sul lato occidentale del continente, potrebbe favorire un peggioramento delle condizioni atmosferiche anche sui settori occidentali italiani a cominciare dal nord. In questo contesto i venti diverrebbero meridionali lungo tutto lo stivale e gli episodi maggiormente instabili andrebbero concentrandosi sulle regioni del nord, Toscana compresa. (DA CONFERMARE)
Autore : William Demasi