00:00 18 Gennaio 2023

Verso fine gennaio arriva un’altra BOMBA GELIDA dall’ARTICO con NEVE?

Cosa si prospetta per gli ultimi giorni di gennaio? Il freddo continuerà? Arriverà altra neve?

Verso fine gennaio arriva un’altra BOMBA GELIDA dall’ARTICO con NEVE?

E’ un inverno diverso da quello secchissimo dello scorso anno, salvo per l’estremo nord-ovest, che alla fine sta sperimentando quasi lo stesso tipo di tempo perchè non beneficia di configurazioni bariche che determinino precipitazioni rilevanti. E questo è un problema grave a cui dedicheremo presto un articolo.

Per tutti gli altri la situazione è dinamica, generosa di precipitazioni e di venti sostenuti, e finalmente anche di un po’ di sano freddo invernale, in una stagione fino ad ora tra le più miti della storia climatica recente, uno dei tanti direte, ma certamente uno di quelli in cui "alzi la mano" chi ha visto una gelata.

Ma ora, il panciuto anticiclone che siamo soliti osservare tornerà alla carica chiudendo le porte al Generale o sono previste nuove scorribande gelide a fine mese?
A dire la verità l’anticiclone tornerà in grande spolvero ad impegnare i cieli dell’Europa centro occidentale, ma lungo il suo bordo orientale seguiterà a scendere aria molto fredda, che potrebbe parzialmente raggiungere anche il nostro Paese.

Ecco a tal proposito una mappa prevista per venerdì 27 gennaio dalla media degli scenari del modello americano:

Si nota chiaramente la presenza di una circolazione depressionaria al sud, in cui vanno a convergere le correnti fredde in arrivo dal nord Europa con conseguenze nevose su parte dell’Appennino centrale e su gran parte di quello meridionale a quote basse e con freddo moderato un po’ su tutte le regioni.

E’ una media! Ma ci sono anche configurazioni ben più severe, come quella che vi mostriamo qui sotto, in cui l’anticiclone, sbilanciato sul Regno Unito, andrebbe a favorire un rientro di correnti gelide da est al nord con conseguenze nevose importanti su tutto il catino padano (naturalmente al momento è la previsione meno attendibile, perchè estrema, ma segnala il tipo di circolazione che potremmo sperimentare):

In linea con un’ipotesi più attendibile e non estrema ci sono comunque una serie di emissioni che fanno pensare ad un’irruzione fredda non trascurabile dalle conseguenze più severe rispetto alla sola neve in Appennino, con questa mappa i fiocchi cadrebbero anche in spiaggia su medio e basso Adriatico e su molte altre zone del centro e del sud:

C’è anche poi un’opzione più ecumenica, che abbraccerebbe gran parte d’Italia con freddo meno intenso e neve in collina tra nord e centro, ve la mostriamo qui sotto (anche questa al momento però gode di scarsa attendibilità):

RIASSUMENDO: 
sembra sufficientemente attendibile (55-60%) un nuovo afflusso di aria fredda sull’Italia da NNE entro sabato 28 e sino ai primi giorni di febbraio con risvolti precipitativi essenzialmente su regioni centrali adriatiche, basso Lazio e meridione, molto meno sul resto del centro e per nulla al nord, salvo sporadiche nevicate sui settori alpini di confine. Non si tratterebbe di freddo estremo e la neve cadrebbe sui relativi tratti appenninici oltre i 300-500m.

Ci sono "varianti sul tema" che prevedono un afflusso gelido più severo su tutte le regioni ma con risvolti nevosi solo sulle aree già precedentemente citate, ma con limite della neve a tratti sin su pianure e litorali, specie in Adriatico, ma tale opzione al momento ha un’attendibilità più bassa.

Non sembrano invece esserci molte speranze al momento per precipitazioni di rilievo e di conseguenza nevicate al nord, sia sui rilievi che sulle pianure contemplate solo nel 10% degli scenari.

La consolazione è che comunque gode di minore attendibilità (rispetto all’ipotesi fredda) anche un ritorno totale dell’alta pressione, data al momento al (40-45%). State pur certi che questa percentuale non è comunque trascurabile. 

Seguite gli aggiornamenti!
 

 

Autore : Alessio Grosso