Ultim’ora METEO: confermato l’obiettivo della colata fredda e i risvolti NEVOSI per alcune regioni
Nonostante i "litigi" tra i vari modelli, la previsione più attendibile per ora non si discosta da quanto andiamo raccontando da giorni.


In questi giorni i modelli matematici hanno sfornato il meglio e il peggio degli ultimi anni, facendo apparire e scomparire di colpo situazioni invernali anche estreme, che hanno naturalmente avuto l’effetto di calamitare l’attenzione di molti appassionati e non.
L’inverno che fa l’inverno è certamente una notizia ma stabilire in che termini si presenterà una situazione di freddo che arriva dall’est europeo non è facile. Per non correre rischi e non finire come l’auto della foto qui sopra, si deve tener conto necessariamente delle medie degli scenari, che anche oggi recitano così: da lunedì 6 ci sarà un po’ di freddo ovunque, ma soprattutto su medio Adriatico e meridione, dove si attendono anche situazioni nevose a quote molto basse, se non a tratti sin su pianure e litorali, tra martedì 7 e mercoledì 8, come vediamo dalle mappe successive:

Più o meno ormai tutte le medie degli scenari credibili vanno verso questa evoluzione, come vediamo anche qui sotto:

Ci sono ovviamente anche scenari che contemplano un maggior coinvolgimento del resto d’Italia, o altri che vedono giungere solo un po’ di freddo moderato senza nessuna precipitazione rilevante da nessuna parte, ma questi al momento risultano meno attendibili.
Ancora meno attendibili gli scenari per i giorni successivi che prevedono, giusto per fare qualche esempio, situazioni di tutti i tipi:
1 il ritorno dell’anticiclone con buona pace di tutti e dell’inverno
2 l’inserimento comunque di refoli freddi da est con regime anticiclonico di tempo discreto e il tentativo goffo delle perturbazioni atlantiche di interagire con questa massa relativamente fredda che andrebbe, tanto per cambiare, ancora a vuoto
3 l’arrivo di masse d’aria ben più fredde da est con risvolti contorti e di difficile realizzazione, ad esempio fitte nevicate sul settentrione.
Una cosa è certa: questo movimento antizonale, cioè questa azione retrograda delle correnti, da est verso ovest, ha mandato il tilt la modellistica, abituata al solito compitino facile delle correnti da ovest e dell’anticiclone onnipresente.
Al momento però la previsione più certa l’abbiamo data, vedremo se ci saranno smentite, oltre non è possibile spingersi. Sullo stesso argomento leggi anche:
Autore : Alessio Grosso
