00:00 11 Novembre 2015

“Terremoto” barico e svolta del tempo per fine novembre?

L'emissione del modello americano GEFS nel lungo termine apre alla possibilità di un forte peggioramento.

“Terremoto” barico e svolta del tempo per fine novembre?

Il cambiamento del tempo potrebbe essere ben più consistente durante l’ultima decade del mese secondo l’emissione del modello gemello di GFS, cioè GEFS.

Nel run di controllo infatti spunta una configurazione molto diversa da quella che abbiamo sperimentato in questa prima parte del mese di novembre: si nota la formazione dell’anticiclone russo-scandinavo, l’implosione dell’anticiclone azzorriano e la difficoltà dell’Atlantico di spingere verso levante, anche se riesce a piazzare un piccolo vortice a ridosso del nostro settentrione.

In più ad est si nota una corposa massa d’aria fredda che avrebbe intenzione di muoversi in senso retrogrado ed arrivare ad interessare anche il nostro Paese.

Credibile? Abbiamo spulciato tra 16 run perturbatori e abbiamo scoperto che la stessa linea di tendenza è presente in altri 3 run, mentre in altri 3 si notano comunque affondi perturbati importanti lungo i meridiani: dunque in totale almeno 6 corse vedrebbero cambiamenti barici anche notevoli rispetto al tempo di questi giorni, mentre diverse altre corse prevedono comunque un certo cambiamento del tempo e soprattutto nessuno mette ancora in evidenza la presenza dell’alta pressione.

Abbiamo così voluto anche mettere in evidenza un altro schema barico davvero importante che prevede un cambiamento da nord: una profonda saccatura carica di aria fredda sfonderebbe verso sud sino a coinvolgere il nostro Paese.

Insomma una parte di tutto il freddo che si sta accumulando al Polo tenderebbe a scendere improvvisamente verso sud.

Non trascuriamo questa linea di tendenza, anche se la sua attendibilità non è altissima; il motivo è da ricondurre al fatto che di fronte ad un run ufficiale statico come quello odierno ci si poteva attendere che anche le corse perturbatrici lo fossero e invece la strada che indicano è nettamente diversa e questo fa riflettere.
 

Autore : Alessio Grosso