00:00 28 Ottobre 2008

Sulle Alpi attese piogge abbondanti, mercoledì la giornata più delicata

L'azione congiunta della perturbazione in transito e il fenomeno di imponente e persistente sbarramento nuvoloso sui versanti sud-alpini produrrà precipitazioni anche molto abbondanti; vediamo dove quando e perchè

Sulle Alpi attese piogge abbondanti, mercoledì la giornata più delicata

Mercoledì si rivelerà davvero una giornata campale per coloro che si troveranno nelle località alpine. Fatta eccezione per i versanti cuneesi delle Marittime, l’alta valle d’Aosta e l’Alto Adige dove pioverà moderatamente e con qualche pausa asciutta, tutti gli altri settori della nostra catena montuosa si troveranno a dover fronteggiare una situazione piovosa particolarmente pesante, in primis tutta la fascia prealpina.

Ad aggiungersi alla persistenza delle precipitazioni saranno le temperature tutto sommato miti in quota a causa dell’afflusso costante di aria calda dai quadranti meridionali. Questo fattore relegherà le nevicate a quote ancora piuttosto alte, ossia oltre i 2200-2400 metri.

La conseguenza facilmente intuibile sarà l’ingrossamento di fiumi e torrenti, con tutto il seguito di problemi connessi alla delicatezza idro-geologica del nostro territorio. La situazione che porterà a questa pesante fase piovosa sarà dettata dall’ingresso di una perturbazione proprio nel momento del suo massimo fulgore ma anche da altri fattori paralleli.

Il corpo nuvoloso per giunta subirà un certo rallentamento anche a causa della presenza stessa dell’arco alpino. Ne scaturirà una rotazione dell’asse di nubi intorno a un perno collocabile tra il golfo Ligure e il basso Piemonte ma non è tutto. L’aria fredda che seguiterà ad affluire dall’Atlantico scaverà un profondo minimo depressionario sulle Baleari il quale esacerberà tutta la circolazione già in atto.

La distorsione del campo nuvoloso si rifletterà anche sul vento al livello del suolo, con i flussi che ruoteranno sempre più a Scirocco rinforzando ulteriormente. Sulle Alpi, ma anche sulle cime appenniniche sono infatti previste punte di vento notevoli.

All’umidità sparata dalle correnti in media troposfera provenienti intorno sud si andranno ad aggiungere pertanto quelli ancor più umidi provenienti dal mare Adriatico, i quali si ritroveranno imbottigliati nell’imbuto padano. L’impatto con la barriera prealpina libererà l’instabilità latente con la conseguente formazione di qualche cumulonembo affogato nel compatto tessuto nuvoloso.

Ecco le piogge diffuse, persistenti e talora anche abbondanti di mercoledì, soprattutto nel pomeriggio-sera e nella notte su giovedì. I comparti maggiormente a rischio saranno la zona Verbano, in particolare i settori di confine con la ticinese valle Maggia, e la Carnia, segnatamente i settori centrali che si trovano lungo il corso del Tagliamento nella fascia compresa tra Tolmezzo e Gemona.
Autore : Luca Angelini