00:00 30 Marzo 2005

Se Milano fosse solo 12 km più a nord…

Il micro-clima della città ne sarebbe stravolto, altro che isola di calore.

Se Milano fosse solo 12 km più a nord…

La posizione di Milano è troppo centrale sulla pianura; i temporali si scaricano spesso prima di arrivare in città, la neve in molte circostanze cade mista a pioggia o non attacca, (e non solo a causa dell’isola di calore), la nebbia non la avvolge più come una volta, anche i rovesci primaverili sotto l’incalzare del Foehn si esauriscono prima o, in altre circostanze, si innescano più a sud, laddove c’è ancora umidità. Dunque una posizione proprio sfortunata per un appassionato di fenomeni atmosferici.

Beh, direte se è stata scelta questa posizione per fondare l’antico insediamento milanese un motivo ci sarà pur stato. Certo, ma tutte queste congiunture favorevoli concorrono a privare la città di eventi meteo spettacolari e di una nevosità decisamente più elevata.

Non servirebbe molto, una dozzina di km più a nord e il gioco sarebbe fatto, oltretutto si godrebbe di una maggiore ventilazione sia come brezza pedemontana alla fine della notte che come spinta del Favonio che, come sappiamo, spinge di più allo sbocco delle valli.

Si assisterebbe inoltre ad certo un apporto di aria fredda dalle aree collinari e delle vallate, verrebbe colmata la distanza critica che vede spesso la città beffata dai temporali estivi che invece investono con forza e il loro carico di fresco e pioggia l’alta pianura. Si vedrebbe certamente anche più grandine e questo certo non farebbe piacere.

Una maggior vicinanza alle montagne ci priverebbe certamente della nebbia della bassa, ma non certamente di quella dell’alta pianura che lascia di solito Milano con il cielo coperto mentre a Malpensa si chiude l’aeroporto per nebbia.

Avremmo insomma complessivamente più freddo e quel grado in meno con una redistribuzione della ventilazione che potrebbe consentire alla città di risultare decisamente più nevosa e di beneficiare maggiormente dei temporali nevosi primaverili. Certo non va trascurato l’impatto demografico che avrebbe lo spostamento dell’insediamento milanese 12 km più a nord; oltretutto il trasferimento a sud della stessa area che ora occupa il nord milanese potrebbe avere altre conseguenze.

Da notare invece una possibile diminuzione dell’intensità del vento da est, notoriamente più debole a nord della città.

Ma quale area abbiamo preso in esame per il nostro trasloco virtuale? Quella attualmente compresa tra Saronno e Turate.
Divertitevi anche a voi a giocare con il “cambia clima: sposta la città…” in fondo non costa nulla ed è utile per fare molte considerazioni interessanti.
Autore : Alessio Grosso