Lo TSUNAMI mancato: nuove opinioni, profondità identica, hanno inciso le rocce…
Si rincorrono le opinioni degli scienziati sulle motivazioni del mancato Tsunami nel sud-est asiatico.
Temperatura e pressione delle rocce bersaglio: queste potrebbero essere le due variabili grazie alle quali l’incubo tsunami questa volta non si e’ tramutato in realta’.
Stando, infatti, ai dati dello United States geological survey la profondita’ alla quale sono avvenuti gli ultimi due terremoti nell’Oceano indiano, a circa 30 km dalla crosta terrestre, e’ identica, come uguale la direzione ed il modo con cui la faglia si e’ mossa.
Cosi’ l’unica spiegazione scientifica che puo’ dare conto di conseguenze a tal punto diverse e’ “da attribuire alle condizioni fisiche e meccaniche della roccia”, secondo il capo del dipartimento Difesa del Suolo dell’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) Leonello Serva.
Sempre che, sottolinea Serva, “i dati siano esatti”. Dal 1990 ad oggi, “tutti i terremoti sopra gli 8 gradi si
sono verificati nella zona circum-pacifica -afferma Serva- ma i
piu’ forti sono proprio gli ultimi due”, con una magnitudo di 9
e 8,7 gradi.
Dunque, una disparita’ davvero relativa anche se e’ bene ricordare -osserva il responsabile dell’Apat- “che in fatto di terremoti un grado in piu’ vuol dire una forza 33 volte superiore”.
Autore : Redazione