00:00 8 Novembre 2021

Meteo NOVEMBRE: dopo metà mese prime manovre INVERNALI?

Seconda parte di novembre dal sapore invernale? Prima grandi e fredde manovre in vista sull'Europa, la stagione fredda scalda i motori.

Meteo NOVEMBRE: dopo metà mese prime manovre INVERNALI?

L’ultimo mese dell’autunno meteorologico sta finalmente mostrando condizioni meteorologiche tipiche della stagione, grazie al ritorno delle perturbazioni atlantiche e delle piogge su tante nostre regioni. È vero anche che negli ultimi giorni il nord è rimasto ai margini del maltempo e così sarà per gran parte della settimana, purtroppo in linea col periodo stabile e siccitoso registrato ad ottobre. 

Ma nel prosieguo di novembre cosa succederà? Lo scacchiere barico europeo potrebbe assumere le tipiche caratteristiche da pieno inverno, simili a quelle osservate nel mese di ottobre, contrassegnate da scambi meridiani accentuati e alternanza tra alte pressioni e rapide ondate di freddo artico. Insomma l’autunno rischia nuovamente di farsi da parte dopo la breve parentesi di inizio mese.

I modelli matematici ci mostrano un primo sussulto freddo attorno a metà mese, indicativamente tra il 14 e 15 novembre, su cui però vertono tantissime incertezze (come potete leggere in questo articolo). Di seguito la previsione del modello GFS per lunedì 15 novembre, la quale ci mostra il presunto sussulto freddo che potrebbe invadere rapidamente l’Italia (temperature a 850 hpa):

Nei giorni successivi, tra 16 e 18 novembre, è ipotizzabile la presenza dell’anticiclone con tempo più stabile ovunque e clima generalmente più freddo, specie nelle ore notturne. 
Nell’ultima parte del mese, quindi a ridosso della terza decade, potremmo assistere alle prime grandi manovre invernali, che potrebbero favorire l’arrivo del gelo sul diversi Paesi europei e delle prime marcate incursioni fredde nel Mediterraneo.

La possibilità è paventata dai principali modelli matematici che, nelle proprie code previsionali, ipotizzano un rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre nell’Atlantico orientale, proprio a ridosso del Vecchio Continente: si tratta di una delle più tipiche situazioni che permettono una "facile" discesa di aria fredda artica sin verso le basse latitudini e verso l’Italia. Con l’anticiclone adagiato sull’Europa occidentale viene tagliata bruscamente la catena di perturbazioni atlantiche tipiche dell’autunno e verrebbe facilitato l’arrivo di correnti fredde settentrionali in grado di portare la neve a bassa quota. Esattamente dove, al momento, è impossibile dirlo ma è chiaro che in presenza di correnti fredde da nord-est siano le regioni meridionali e adriatiche a fare i conti col maltempo.

Anche la media degli scenari delle ENS GFS (vedi mappa sopra) concorda con un rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre a ridosso dell’Europa tra 18 e 22 novembre, che favorirebbe i movimenti menzionati poc’anzi. Data la distanza temporale è ovviamente inutile parlare di presunte ondate di freddo e neve in Italia.
La media ENS delle temperature a 850 hpa (mappa sotto) mostra un raffreddamento marcato sull’Europa nord-orientale ed un calo delle temperature (sotto le medie) anche in Italia:

Tuttavia tra le tante incertezze ci sono dei punti fermi che inesorabilmente vengono a galla: ipotizzando il rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa occidentale è facile attendersi un nuovo periodo siccitoso per parte d’Italia (nord e lato tirrenico in particolare), mentre al tempo stesso l’aria fredda artica potrebbe invadere facilmente tutta l’Europa settentrionale e mostrarsi in alcune occasioni anche più a sud. L’Italia, dunque, potrebbe vivere un periodo più freddo del solito nel corso dell’ultima decade di novembre. 

 

Autore : Raffaele Laricchia