Meteo, aggiornamenti serali: possibile colpo di scena dopo metà mese!


Gli aggiornamenti serali dei principali centri di calcolo appaiono decisamente interessanti per il prosieguo di gennaio. Il nuovo anno è partito sicuramente col piede sbagliato regalandoci oltre una settimana di stabilità e temperature fin troppo anomale (con tutti i disagi del caso in montagna), ma dagli ultimi aggiornamenti sembra proprio che l’inverno voglia rimettersi sulla retta via nel corso di questa seconda decade di gennaio!
Già in queste ore stiamo assistendo ad un piccolo cambiamento del tempo, che quantomeno ci permette di respirare aria più pulita proveniente dal nord Atlantico e temperature più consone al periodo. Nei prossimi giorni avremo ancora a che fare con l’alta pressione, pronta però a lottare con qualche rapido strappo nord atlantico (ve ne abbiamo parlato qui).
La situazione si fa decisamente più interessante subito dopo metà mese, precisamente nel periodo tra 16 e 20 gennaio, momento in cui l’inverno potrebbe fare la voce grossa su buona parte dell’Europa e finanche in Italia.
Dalle simulazioni modellistiche serali si evince una maggior predisposizione a scambi meridiani piuttosto marcati tra i settori sub-polari e le latitudini temperature: sia l’americano GFS, sia il canadese GEM e sia l’europeo ECMWF mostrano un anticiclone azzorriano in gran forma, pronto a rinvigorirsi sull’Atlantico centro-settentrionale favorendo la discesa di masse d’aria di origine artico-marittima verso il cuore dell’Europa. Tali masse fredde penetrerebbero sul Vecchio Continente una dopo l’altra favorendo un costante calo termico e precipitazioni diffuse, nevose a quote sempre più basse.

Nel comparto italico troviamo maggiori possibilità di neve nei modelli ECMWF e GEM, che propongono una serie di impulsi artici diretti proprio sul Mediterraneo. In questo caso le regioni più esposte al freddo e alla neve a bassa quota sarebbero quelle del nord e del medio-alto Tirreno, ma comunque gran parte d’Italia vivrebbe un periodo perturbato e pienamente invernale.

Un po’ più incolore il modello GFS, che propende per una rapida passata instabile tra 17 e 19 gennaio per poi veder sfuggire verso est le correnti artiche, lasciando l’Italia sotto la solita campana anticiclonica.

Solo ipotesi al momento, considerando che mancherebbe quasi una settimana al periodo in esame. Tuttavia non possiamo nascondere che per la prima volta in questo inverno riusciamo a commentare situazioni potenzialmente molto interessanti in ottica invernale per l’Italia, dopo un’inizio di stagione quasi del tutto da dimenticare.
Autore : Raffaele Laricchia
