Le NEVICATE in arrivo tra lunedì sera e martedì su Emilia-nord-est ed Appennino centrale
Tra lunedì e martedì un nucleo di aria fredda porterà nevicate tra il nord-est e l'Appennino centro-meridionale a quote "interessanti". Il punto della situazione.
Dopo una domenica discretamente soleggiata specie al nord e al centro, una nuova perturbazione a carattere freddo interesserà l’Italia tra lunedì e martedì. La neve cadrà a quote molto basse ( se non addirittura in pianura) sul nord-est e a quote collinari in prossimità dell’Appennino centrale.
La prima cartina che abbiamo preparato inquadra le cumulate precipitative attese in Italia tra le 19 di lunedì e le 7 di martedì.
Le regioni nord-occidentali verranno saltate dai fenomeni a parte qualche spruzzata di neve tra notte e la mattinata di martedì sul Bresciano e l’est della Lombardia.
Al nord-est saranno possibili spruzzate di neve in pianura sul Veneto, mentre nevicate più consistenti sono previste sull’Appennino Emiliano-Romagnolo sopra i 200-300 metri ( ma occasionalmente anche a quote inferiori in caso di rovesci intensi).
Al centro, lunedì sera, si partirà da 700-800 metri di quota, per scendere a 500-600 metri nella mattinata di martedì specie in prossimità dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Sempre nella mattinata di martedì, la neve si farà vedere sopra gli 800 metri sull’Appennino Abruzzese e attorno ai 1000 metri tra la Calabria e la Sicilia, dove saranno attivi forti rovesci e anche temporali.
La seconda cartina inquadra le cumulate precipitative attese in Italia tra le 7 e le 19 di martedì 28 gennaio.
Notate la concentrazione dei fenomeni in prossimità dell’Appennino Emiliano, dove nevicherà sopra i 200-300 metri, ma occasionalmente anche più in basso sotto i rovesci intensi.
Un miglioramento si prevede al nord, ad iniziare dalla fascia prealpina e dall’alta pianura.
Al centro, quota neve in ulteriore calo, fino a 300-500 metri sull’Appennino Umbro-Marchigiano, 600-700 metri su quello Abruzzese, 700-800 metri tra il Molise e la Puglia Garganica. Quota neve in calo anche sul resto del meridione, dove persisteranno intensi rovesci specie tra la Calabria e la Sicilia, occasionalmente accompagnati da temporali e grandine. Su queste zone i bianchi fiocchi si faranno vedere tra gli 800 e i 1000 metri di quota.
Autore : Paolo Bonino