L’ira del Libeccio, forti burrasche sui mari di ponente
Interessati in particolare il bacino corso-ligure, l'alto Tirreno e il mare di Sardegna nonchè le cime alpine e dell'Appennino settentrionale

Il tonfo del nuovo minimo depressionario proveniente dalla Groenlandia, pronto a insediarsi sulla penisola Iberica, si farà sentire sui nostri mari con il rumore sordo delle burrasche. La forza del vento, il classico Libeccio, mostrerà un crescendo rossiniano nel corso di giovedì e si prolungherà fino alle prime ore di venerdì.
Insomma, un cocktail pericoloso. Per motivi geografici e di esposizione saranno il bacino corso-ligure e quello sardo a sobbarcarsi il carico rabbioso del vento in questa situazione tipicamente autunnale. Il vento sarà già presente nella mattinata di giovedì sul mar Ligure e il mar di Sardegna e rinforzerà ulteriormente nel corso della giornata.
Mare sempre più agitato, in particolare sulle coste liguri di Levante e su quelle dell’estremo Ponente già dal mattino, con il moto ondoso che andrà sospingendo verso i litorali onde sempre più alte nel corso de pomeriggio-sera. Questo a causa dell’aumento del fetch, ossia dell’estensione di mare sulla quale il vento potrà agire indisturbato nella medesima direzione.
Dalla tarda mattinata il Libeccio rinforzerà nuovamente anche sul settore corso e sul mar di Sardegna. Mareggiate saranno dunque probabili sul Levante ligure tra Genova e le Cinque Terre ma anche sulle coste occidentali sarde, in particolare nell’algherese ma anche nell’oristanese.
Nel pomeriggio vento forte meridionale anche sull’arcipelago toscano e lungo le prospicienti coste, con possibilità di qualche mareggiata lungo i litorali dell’Elba esposti a sud. Mari in condizioni proibitive quindi. Occorrerà tenere in conto probabili disagi nei collegamenti marittimi di linea a causa della precauzionale deviazione delle rotte, in particolare quelle tra Genova e la Sardegna.
Non si esclude anche la sospensione dei collegamenti minori. La situazione rimarrà piuttosto critica anche nella notte su venerdì, mentre dalla mattinata dello stesso giorno la situazione dovrebbe leggermente migliorare a causa della rotazione dei venti a Scirocco associati ad un generale indebolimento degli stessi.
Autore : Luca Angelini
