00:00 7 Dicembre 2021

L’Immacolata porta la NEVE al nord, gli ultimi aggiornamenti su dove nevicherà

L’Immacolata porta la NEVE al nord, gli ultimi aggiornamenti su dove nevicherà

 Siamo alle porte di un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte d’Italia, ad opera di una perturbazione atlantica che irromperà sin dalle primissime ore dell’Immacolata, ovvero mercoledì 8 dicembre. L’ondata di maltempo sarà responsabile delle prime nevicate in pianura della stagione al nord Italia, come già ampiamente preannunciato nei nostri editoriali.

Le temperature sono già piuttosto basse su tutto il nord, nonostante la presenza del Sole. L’arrivo dei venti di foehn sta regalando cieli limpidi ed un apparente aumento delle temperature (dovuto perlopiù ad un calo dell’umidità relativa). La massa d’aria presente, tuttavia, è in partenza fredda e sarà indispensabile per l’arrivo dei fiocchi di neve, dalla prossima notte, in tante località del settentrione. 

Grazie alla particolare conformazione orografica del nordovest, l’aria fredda riuscirà ad insediarsi alle medio-basse quote con più facilità e potrà così resistere alle correnti più tiepide provenienti da sud (grazie alla protezione offerta dall’Appennino settentrionale e le Alpi marittime) durante l’ondata di maltempo. Verrà così a formarsi un cuscinetto d’aria fredda che garantirà nevicate in pianura su Piemonte, Emilia occidentale e parte della Lombardia. La neve scenderà anche in Valle d’Aosta (ad ogni quota) e a bassa quota sulla Liguria centrale (grazie ad un accenno di tramontana scura). 
La dama bianca farà visita anche al Triveneto sopra i 400 metri e a bassissima quota nei fondovalle. 

Le province dove sarà più facile osservare la neve in pianura saranno quelle di Cuneo, Torino, Asti, Alessandria, Piacenza, Parma e Pavia. Su altri territori pianeggianti di Piemonte e Lombardia potrebbe scendere neve bagnata che avrebbe grandi difficoltà ad attecchire al suolo, eccetto su prati, tetti o nelle campagne. Questa situazione sarebbe causata da una non ottimale temperatura nei bassi strati. Solo in caso di forti precipitazioni potremmo assistere ad un calo delle temperature tale da permettere un accumulo della neve su città come Milano, Lodi, Cremona, Monza, Mantova, Novara o Vercelli. 
Pochi dubbi per le quote leggermente superiori, ovvero a partire dai 200-300 metri tra Piemonte e Lombardia, dove nevicherà con accumuli localmente modesti (anche oltre 5-10 cm).

Secondo il modello matematico Moloch (mappa precedente) potrebbe esserci un coinvolgimento anche delle province di Reggio Emilia e Modena con neve fino in pianura nel corso di mercoledì pomeriggio, ma al momento questa previsione ha minori possibilità di realizzazione. 
Durante i fenomeni più intensi, tra mercoledì mattina ed il pomeriggio, potrebbero esserci fiocchi di neve a bassissima quota anche sul Veneto. 

Quanto durerà il peggioramento? I primi fiocchi scenderanno sul nordovest nel corso della prossima notte, dopodiché avremo un graduale miglioramento dalle prime ore del pomeriggio a partire da Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Le precipitazioni giungeranno su Emilia, Lombardia e Triveneto nel corso di mercoledì mattina per poi esaurirsi gradualmente dalle prime ore della sera. Insomma un peggioramento rapido (12-15 ore) che per alcune località potrebbe rivelarsi piuttosto produttivo in termini di neve.

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Autore : Raffaele Laricchia