00:00 20 Marzo 2006

L’equinozio di primavera: cosa significa?

Cosa comporta l'equinozio di primavera?

L’equinozio di primavera: cosa significa?

Il giorno dell’Equinozio di primavera (quest’anno 20 marzo ore 18) giorno e notte sono di ugual durata.

I raggi solari sono perpendicolari all’Equatore, ed è l’unico momento in cui i due Poli sono illuminati contemporaneamente.

Nell’arco di 3 mesi, percorrendo la Terra la sua orbita, la parte illuminata aumenterà sempre più nell’emisfero settentrionale e così il giorno diventerà gradualmente più lungo della notte fino al Solstizio d’Estate, il 21 giugno, quando si ha la massima durata del dì e il sole culmina allo zenit sul Tropico del Cancro, posto a 23° 27′ nord.

Nei giorni successivi gradualmente la parte illuminata nell’emisfero settentrionale comincerà a diminuire, ma noi ce ne accorgeremo in modo palese solo verso la fine di luglio.

A determinare le stagioni è il moto di rivoluzione della Terra intorno al sole e l’inclinazione del suo asse. è quello che il nostro pianeta compie girando intorno al sole, da ovest verso est. Nel suo movimento la Terra varia continuamente la sua distanza rispetto il sole. Il punto più vicino al sole è detto perielio mentre il più lontano è detto afelio.

Paradossalmente per l’emisfero boreale in luglio si ha la massima lontananza, mentre in gennaio la massima vicinanza.
Autore : Redazione