L’alta pressione si intensificherà nei primi giorni di febbraio, ma è AFFIDABILE questa previsione?
L'alta pressione sembra molto probabile, ma le mappe dello SPREAD sconfessano questa sicurezza proprio in sede italica. Facciamo il punto della situazione.

Di seguito, la media degli scenari del modello americano valida per sabato 4 febbraio:

A parte le regioni del basso Adriatico e il Meridione che verranno marginalmente interessate da correnti fredde settentrionali con qualche fenomeno, il resto d’Italia potrebbe essere inglobato da una vasta area anticiclonica dal sapore assai poco invernale.
Tuttavia, la previsione risulta di difficile elaborazione proprio in sede italica. In altre parole, sussistono ancora incertezze previsionali che vengono palesate dalle mappe dello SPREAD che adesso andremo ad analizzare.
La prima mappa mostra lo spread secondo il modello americano valido per il medesimo giorno, ovvero sabato 4 febbraio. In parole povere, lo spread misura il grado di difficoltà previsionale che si riflette quindi su una maggiore o minore stabilità delle configurazioni previste dai modelli.

La difficoltà previsionale risulta ELEVATA proprio in corrispondenza dell’Italia (dove vedete i colori più chiari), mentre altrove la medesima previsione sembra abbastanza semplice (dove il colore tende al blu o al fucsia).
Anche lo spread del modello europeo dice in sostanza la stessa cosa:

Tutto ciò cosa significa? Che la previsione per i primi giorni di febbraio in sede italica risulta di DIFFICILE RISOLUZIONE. Non sono quindi da escludere ribaltoni o modifiche delle mappe proprio in corrispondenza della nostra Penisola, che potrebbe essere maggiormente interessata dall’aria fredda a scapito dell’alta pressione. Vedremo come si assesteranno le prossime uscite modellistiche, intanto continuate a seguirci!
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Autore : Paolo Bonino
