Il tempo previsto nei primi giorni di gennaio 2023; dall’alta pressione alle perturbazioni?
Uno sguardo alle condizioni atmosferiche previste sullo stivale nella prima metà di gennaio. Si comincerà sicuramente con l'anticiclone ma poi?

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE: un potente campo di alta pressione è previsto consolidarsi sull’Europa meridionale proprio a cavallo tra il termine di dicembre e l’esordio di gennaio, il secondo mese dell’inverno meteorologico. Le temperature che già adesso rimangono superiori alla media stagionale, tenderanno ad alzarsi ancor di più, traghettandoci verso un esordio di gennaio col piede sbagliato. Tuttavia l’atmosfera potrebbe sfruttare un escamotage per uscire da questa situazione, vediamo cosa.
Quali saranno le caratteristiche del tempo atmosferico nella prima parte di gennaio 2023?
L’esordio di gennaio, il secondo mese dell’inverno meteorologico, sarà sotto la protezione di una potente figura di alta pressione accompagnata da temperature molto elevate. Pensate che l’inizio di gennaio sulle regioni dell’Europa centrale e occidentale le anomalie di temperatura rispetto alla media climatologica saranno superiori ai 10 gradi. Qui sotto vi mostriamo le anomalie di temperatura a 1500 metri relative a domenica primo gennaio. Avete mai visto un’Europa così rossa?

Qui sotto vi mostriamo le anomalie di geopotenziale a 500hPa (circa 5.500 metri) sempre per domenica primo gennaio 2023:

L’anticiclone di inizio anno dovrebbe tuttavia lasciar spazio ad una circolazione più instabile nei giorni successivi. A livello sinottico generale viene confermata la persistenza di una circolazione occidentale almeno per tutta la prima decade di gennaio ma alcune soluzioni previsionali ipotizzano un rallentamento della corrente a getto. Questa frenata zonale potrebbe aprire la strada ad una situazione di maggiore instabilità anche per il comparto Mediterraneo dopo l’Epifania. Qui sotto vi mostriamo una soluzione previsionale del modello americano GFS riferita a martedì 10 gennaio:

Come possiamo osservare, si tratta tuttavia di uno scenario di instabilità e non di freddo. Insomma il rallentamento della corrente a getto polare potrebbe portare maggiori chances di tempo perturbato atlantico alle latitudini meridionali d’Europa. Crescerebbe la probabilità di avere delle precipitazioni più organizzate sull’Italia dell’Epifania in avanti.
QUANTO E’ PROBABILE?
L’evoluzione disegnata dai principali modelli di calcolo resta inevitabilmente affetta da un grosso margine di errore. Infatti la soluzione più probabile rimane purtroppo quella di una deriva anticiclonica che potrebbe accompagnarci in là nei giorni ancora per molto tempo. Qui sotto la media Ensemble del modello americano GFS riferita a venerdì 13, mostra il più classico dei disegni sinottici avuti negli ultimi inverni, l’anticiclone sull’Europa occidentale, con tempo in gra parte stabile sull’italia e sull’Europa meridionale:

CONCLUSIONI. La fase atmosferica che stiamo vivendo è fortemente anomala. Le masse d’aria subtropicali infatti hanno riconquistato rapidamente il terreno perduto, condannando l’Europa ad una mitezza fuori stagione che sa tanto di autunno e poco di inverno. Andremo avanti così ancora per un po’. Le notizie per l’inverno rimangono nel complesso poco confortanti, sebbene a partire dall’Epifania in avanti possa aprirsi un periodo di maggiore dinamicità dell’atmosfera con effetti ancora tutti da verificare.
Autore : William Demasi
