00:00 29 Aprile 2010

I miti stupidi da sfatare: quello che la gente NON sa…

Il fatto di non abitare negli States non ci mette al riparo dai fenomeni estremi. Pillole meteo per chi si è avvicinato da poco alla disciplina.

Considerazione errata: "Non abitiamo negli Stati Uniti, dunque siamo al riparo dai tornado".
Risposta da memorizzare: "non è vero che siamo al riparo: la Valpadana ad esempio è una delle aree a maggior rischio europeo di tornado. Per convenzione per tromba d’aria si può intendere un tornado di piccole dimensioni, molti catalogano come tromba anche le violente e turbinanti raffiche di vento che si originano all’inizio dei temporali più forti. Sono improprietà. Soffermiamoci invece a considerare la tromba d’aria intesa come imbuto o proboscide tornadica: essa non ci dice nulla sulla reale forza di impatto del tornado. Sono state osservate piccole proboscidi ma danni ingentissimi. Dunque non esiste una regola".

Considerazione errata: "Sono rare le nubi a muro in Italia e dunque non si formano tornado devastanti".
Risposta da memorizzare: "E’ vero che le supercelle sono relativamente più rare nel nostro Paese rispetto ai temporali multicellulari, ma si possono formare dei tornado anche dalle turbolenze della nube a mensola che accompagna un semplice temporale. Certamente i tornado non mesociclonici saranno più difficili da scorgere, in quanto sul radar non comparirà alcun eco ad uncino e all’esterno non sarà visibile la nube a muro."

Considerazione errata: "La tromba marina è un tornado ed è pericolosissima"
Risposta da memorizzare: "Assolutamente no; la tromba marina si forma più facilmente poichè non incontra ostacoli sul suo cammino ma è molto meno potente di un tornado e soprattutto può essere classificata come tornado solo quando raggiunge la terraferma. Le trombe marine, per quanto pericolose, non raggiungono la forza di un tornado per il minor scarto termico esistente tra mare e colonna d’aria sovrastante".

Considerazione errata: "le trombe d’aria non si formano mai in montagna"
Risposta da memorizzare: "la regola vale per i grandi sistemi montuosi ma non per le colline e le zone pedemontane, il vortice ha bisogno di molto spazio senza ostacoli per continuare ad essere attivo; da notare però che una collina non riesce a destrutturare il vortice; quindi ad esempio Langhe, Monferrato, Murge potrebbero essere teatro del passaggio di un tornado".

Considerazione errata: "Un forte vento proveniente dalla direzione in cui sta arrivando il temporale indica che ci arriverà addosso in modo violentissimo con fenomeni intensi"
Risposta da memorizzare: "Non necessariamente; se il temporale non dà l’impressione di muoversi contro vento, risucchiando cioè aria umida dalle zone circostanti, sarà assai facile assistere ad un temporale di modesta o solo moderata intensità. Se infatti l’aree delle discendenze invade subito quella delle ascendenze i cumulonembi tenderanno rapidamente a sciogliersi in pioggia, il temporale si indebolirà e non farà nemmeno molto strada".

Autore : Alessio Grosso