00:00 11 Marzo 2006

Gran freddo nella notte su lunedì: nel mirino le Alpi

Il nocciolo gelido in discesa dalla Germania entrerà franco sul nord-est nel corso di domenica provocando rovesci di neve.

Gran freddo nella notte su lunedì: nel mirino le Alpi

Domenica movimentata sul nostro Paese con molto vento e l’ingresso di un nocciolo freddo considerevole (-36°C a 5500) che accentuerà sensibilmente l’instabilità sul Triveneto e l’Emilia-Romagna e poi punterà con forza verso il centro Italia indebolendosi nella notte su lunedì.

Il ramo discendente del getto visto rispetto alla superficie isobarica dei 300hPa investirà proprio il nord-ovest e le nostre regioni tirreniche, mentre un minimo al suolo presente sul nostro meridione catturerà da nord-est altra aria fredda esaltando l’instabilità sui versanti adriatici.

Le forti correnti settentrionali o nord-orientali che colpiranno la regione alpina e di Grecale o Tramontana previste sulle regioni centrali faranno calare la temperatura sino a -10°C a 1500m sulle Alpi e sino a -8-9°C sull’Appennino centro-settentrionale.

L’irruzione fredda non sarà tale invece da radicare il freddo al suolo per i seguenti motivi:
-troppo vento costante
-scarso aumento pressorio dopo l’irruzione
-avvezione fredda da nord interessa soprattutto le quote più alte e non i bassi strati come si verifica invece con le irruzioni tipicamente orientali (di origine siberiana).

Dunque il freddo c’è soprattutto nel momento in cui passa la goccia gelida, c’è quando nevica eventualmente perchè si scarica a terra l’aria fredda ma non resta per molto tempo dopo il suo passaggio, anche perchè siamo in marzo.

L’instabilità invece in primavera si manifesta in modo assai più rapido ed è quello che succederà anche nei prossimi giorni.
Autore : Alessio Grosso