00:00 24 Luglio 2006

Edilizia, riscaldamento e cemento selvaggio: così la città “BOLLE”…

In città fa più caldo che in campagna, ma perchè? MeteoLive fa il punto della situazione.

Edilizia, riscaldamento e cemento selvaggio: così la città “BOLLE”…

Se chiedete ad un bambino di 8 anni perchè in città fa più caldo che in montagna vi risponderà quasi certamente: “perchè ci sono le case, le macchine, l’asfalto, i riscaldamenti”.

Tutti dunque siamo consapevoli che in gran parte l’isola di calore urbana è prodotta da questi elementi ma spesso ignoriamo il modo in cui agiscono tutti questi soggetti nel determinare valori termici superiori a quelli dell’area rurale.

Premesso che in caso di condizioni fortemente perturbate lo scarto termico tra città e campagna è praticamente nullo, nelle condizioni anticicloniche, cioè di stabilità atmosferica, si verificano scarti importanti ed accumuli di inquinanti pericolosi.

Gli edifici si riscaldano lentamente durante il giorno, a causa della loro maggiore capacità termica e rilasciano dopo il tramonto, attraverso il processo di controirraggiamento, tutto il calore accumulato, con il risultato di influenzare il rilevamento della temperatura massima, che di norma può anche riscontrarsi tra le 17 e le 17.45 in estate e tra le 18 e le 19 in inverno.

Il gradiente termico orizzontale durante la notte è tale da provocare brezze irregolari che impediscono allo strato d’aria di raffreddarsi, generando attrito e turbolenza, tenendo conto anche della maggiore rugosità del territorio urbano.

In città l’umidità è più bassa, la nebbia evapora prima, pur avendo a disposizione un maggior numero di particelle igroscopiche favorevoli alla condensazione. Lo scarto termico tra il centro cittadino assolato e la periferia immersa nella nebbia può superare talora i 5°C.

Fateci caso poi: è difficile trovare una casa dipinta di bianco, la gran parte sono scure perchè apparentemente si sporcano meno e non vanno spesi dei soldi per la riverniciatura; più sono scure e più vi scalderete d’inverno e soffrirete d’estate con la medesima conseguenza: aumentare la temperatura dell’aria ed esaltare l’isola di calore.

Molti marciapiedi si presentano eccessivamente larghi, senza che al loro fianco trovi spazio un’area di verde. Non sarebbe meglio anche aumentare lo spazio destinato alla carreggiata per favorire il deflusso del traffico e ridurre i congestionamenti cancerogeni?

Quanto all’inquinamento il monossido di carbonio e il monossido di azoto vengono emessi dal traffico veicolare in modo pressochè costante durante le ore di punta. Il monossido di carbonio presenta però maggiori emissioni durante la fase di avviamento del motore durante l’inverno.

L’inquinamento di monossido di carbonio risulterà così più alto all’alba di una rigida e serena giornata invernale.

Il monossido di azoto arriva anche dal riscaldamento degli appartamenti.
Interessante notare che proprio questo tipo di emissione riduce la concentrazione di ozono ma fa aumentare quella di biossido di azoto, dalla padella nella brace…

Da notare poi che la congestione del traffico determinata da una giornata piovosa peggiora la situazione.
Autore : Alessio Grosso