00:00 31 Ottobre 2008

E il POLO NORD SORRIDE…(alla faccia delle Cassandre)

Le Cassandre tacciano almeno sino alla prossima estate, l'Artico si sta riprendendo il ghiaccio perduto.

E il POLO NORD SORRIDE…(alla faccia delle Cassandre)

Il grande freddo che ha attanagliato l’Artico nelle ultime settimane ha messo in serio imbarazzo molti dei catastrofisti che avevano già recitato il “de prufundis” per i ghiacci del polo nord.

Mar Glaciale Artico, Groenlandia, Mar Siberiano Orientale, Nuova Zemlja e Mare di Bering: unico comun denominatore…il FREDDO.

E fa sorridere che costantemente quotidiani come Corriere e Repubblica facciano a gara per spararle sempre più grosse sulla deriva dell’artico, riportando addirittura i disegni dei bimbi con gli orsi in costume da bagno che prendono il sole sulla banchisa ormai ridotta ad un colabrodo.

La circolazione ciclonica chiusa che ha concentrato il freddo sulla zona artica durante gran parte dell’ottobre ha invece determinato una impennata nella ricostituzione del ghiaccio con un aumento superiore ai 142.000kmq, contro una media trentennale di 88.000 al 31 di ottobre.

In meno di un mese il Polo Nord ha ridotto quasi del 50% il deficit, allontanando gli spettri del 2007. Nessuno ne ha ovviamente parlato, anzi sono state mostrate le foto di due ricercatrici che indossavano scafandri e cerate degne di un’alluvione per evidenziare come la fusione totale fosse ormai cosa fatta. Davvero nauseante.

Le ragioni di questo exploit gelido nell’area polare vanno ricondotte all’azione del vortice polare, attivissimo fino a pochi giorni fa e ora in temporaneo tracollo (ma state certi che si riprenderà), ma anche ad un indice ENSO sostanzialmente neutro, alla scarsa attività solare e alla circolazione positiva dei venti nella stratosfera tropicale.
Autore : Alessio Grosso