Cambia tutto a ridosso dell’Epifania, irrompe aria più fredda dai Balcani!

L’Italia è avvolta dall’anticiclone africano che tra oggi e lunedì raggiungerà l’apice della sua intensità. Il promontorio di alta pressione sta determinando condizioni di forte instabilità ed anche un’accentuata inversione termica, più tangibile in pianura Padana e tra i vari rilievi montuosi: le temperature, infatti, si presentano più basse in pianura e molto più alte alle altitudini superiori.
Nubi basse e nebbie sono le responsabili del clima particolarmente freddo in pianura Padana, mentre appena oltre questa coltre nuvolosa le temperature salgono vertiginosamente fin su valori tardo primaverili. Le nubi basse sono in rapido aumento anche sulle coste tirreniche centro-settentrionali e sono destinate ad espandersi ulteriormente nei prossimi giorni (leggi qui l’approfondimento).
L’anticiclone africano ci accompagnerà almeno fino al 4 gennaio, dopodiché le condizioni meteo cambieranno sensibilmente ed improvvisamente, come già accennato in questo articolo.

Nel corso di mercoledì 5 l’anticiclone si indebolirà rapidamente, favorendo l’ingresso di correnti fredde dai Balcani molto rapide. L’aria fredda si manifesterà sotto forma di forti venti di grecale, destinati a spazzar via la coltre di nubi basse e nebbie generate dall’anticiclone. Le temperature scenderanno rapidamente ovunque e nel frattempo si manifesteranno locali acquazzoni e rovesci: i fenomeni saranno più probabili sul versante adriatico e al sud, mentre il nord vedrà solo un dissolvimento delle nebbie e qualche rapido piovasco sui settori orientali della Val Padana. Possibilità molto alte di nevicate intense sulle Alpi di confine.

Tornerà anche la neve in Appennino, perlopiù oltre i 700 metri di quota. Nulla di eccezionale, sia chiaro, considerando che i fenomeni saranno sparsi e soprattutto molto rapidi.

Nel corso dell’Epifania avremo un ulteriore calo termico, che porterà le colonnine di mercurio sotto le medie del periodo. Il tempo, però, tenderà gradualmente a migliorare: qualche residuo fenomeno potrebbe interessare il sud ed il basso adriatico con fiocchi di neve in alta collina, mentre altrove avremo cieli sereni ed un po’ di residua tramontana.
Autore : Raffaele Laricchia