Grandi sbalzi termici in vista: tra Capodanno ed Epifania quasi 15°C di differenza!

L’andamento meteorologico della prima settimana di gennaio sembra ormai delineato, sebbene sussistano ancora delle incertezze riguardo l’intensità e la durata dell’irruzione fredda dell’Epifania. Tuttavia il calo delle temperature a partire dal 5 gennaio è ormai certo e arriverà dopo un periodo esageratamente mite!
L’anticiclone africano è arrivato in Italia e persisterà fino a poche ore prima dell’ingresso dell’aria fredda balcanica. Insomma almeno fino al 4 gennaio dovremo fare i conti non solo con tempo molto stabile e a tratti nebbioso, ma anche con temperature eccezionali per l’inverno. Per le nostre montagne si tratterà di temperature a dir poco esagerate, quasi anomale anche in estate!

La fusione della neve è già cominciata su Alpi e Appennini fino in alta quota (almeno fin sui 2000 metri) e purtroppo proseguirà senza soste per diversi giorni. Lo zero termico si innalzerà, entro Capodanno, fino a 3700-3800 metri di altitudine, una situazione a dir poco critica per neve e ghiacciai, nel cuore dell’inverno. All’aumento delle temperature seguirà un aumento marcato del rischio valanghe.
Pensate che a 1500 metri di altitudine la temperatura sarà spesso compresa tra i 13 e 17°C, mentre avremo fino a 6-9°C oltre 2000 metri.
Andrà "meglio" in pianura Padana grazie alla presenza di nebbie e nubi basse: le temperature, in questo caso, si riveleranno spesso basse. Si tratta del fenomeno dell’inversione termica, in grado di far aumentare la temperatura man mano che si sale di quota.
Tra Capodanno e martedì 4 gennaio avremo una situazione statica quasi ovunque. Le temperature massime oscilleranno tra i 3 e 10°C in pianura Padana e tra i 14 e 22°C al centro e al sud. Non escludiamo picchi fino a 23-24°C su Sardegna, Sicilia, Calabria, Calabria ionica.

Tra 5 e 6 gennaio l’anticiclone si indebolirà rapidamente (come già anticipato in questo articolo), favorendo l’intrusione di aria ben più fredda dai Balcani. Vi è ancora incertezza riguardo l’entità dell’aria fredda, ma quel che è certo è che avremo un sensibile calo termico, superiore addirittura ai 10°C.
Il calo termico più sostanzioso avverrà nel giorno dell’Epifania: tra quest’ultima e la giornata di Capodanno potranno esserci dai 10 ai 15°C di differenza in tante località italiane, soprattutto al sud. In montagna lo sbalzo termico sarà ancor più marcato.

Dalle mappe che vi mostriamo, si evince la sensibile differenza di temperatura. Ad inizio 2022 assaporeremo temperature di almeno 12-14°C superiori alle medie del periodo, mentre all’Epifania la colonnina di mercurio scenderà fin sulle medie o addirittura sotto di esse.
Autore : Raffaele Laricchia