09:35 30 Novembre 2023

TANTO MALTEMPO in vista, molto AUTUNNO, poco INVERNO ma NEVE sulle Alpi in abbondanza

E' tutta qui la sintesi della prima metà di dicembre. A meno che non intervenga l'alta pressione (dall'oggi al domani) il trend tracciato dai modelli sembra essere questo.

 

La fase simil invernale che vediamo agire sui cieli d’Europa e che nel fine settimana coinvolgerà anche l’Italia con un vortice centrato sul settentrione, in movimento attenuato verso sud, terminerà con l’ultimo afflusso d’aria fredda tra le prime ore di domenica 3 dicembre e lunedì 4 dicembre. 

Poi, come spesso o molto spesso accade durante la prima decade di dicembre, si metterà in moto la corrente a getto con tanti saluti all’inverno e prosecuzione dell’autunno, turbolento e perturbato, se il flusso zonale si mantiene basso di latitudine, oppure anticiciclonico se rimane alto. 

E come rimarrà quest’anno? 
SIno a prova contrario BASSO. 

Dunque ci saranno molte occasioni per il transito di perturbazioni almeno sino alla metà del mese, sempre che all’improvviso non si svegli l’anticiclone, cosa che avviene senza preavviso, da un giorno all’altro e stravolge la previsione, ma al momento questo non si vede.

Gli accumuli piovosi tra venerdì 1 e domenica 3 dicembre saranno i seguenti secondo il modello europeo, con sbalzi termici sulle Alpi che determineranno innalzamenti ed abbassamenti del limite delle nevicate, dal fondovalle a 1500m e ritorno nella parte finale del peggioramento, cioè nel corso di sabato 2 dicembre:

 

E possiamo dire che, anche con il problema siccità per ora non possiamo lamentarci, anzi il problema opposto rimane d’attualità. 

Insomma direte: niente neve in pianura, niente inverno per ora? Eccezion fatta per la flessione termica tra domenica 3 e lunedì 4 e i fiocchi di addolcimento non esclusi, ma poco probabili, attesi al nord nella notte su martedì 5, di invernale si vedrà ben poco, specie al centro e al sud.

Le Alpi, specie se verranno confermati i passaggi perturbati da ovest tra Sant’Ambrogio, l’Immacolata e nei giorni successivi faranno comunque il pieno di neve mediamente oltre i 1200m, che è già un’ottima notizia in vista delle feste di Natale.

 

Autore : Alessio Grosso