00:00 17 Ottobre 2001

MeteoLive, il Centro Epson, l’Aeronautica…

Numerosi gli attestati di stima che ci sono giunti dai più importanti personaggi meteo italiani: tutti hanno compreso il senso dei nostri articoli satirici di "striscia la meteo" e nessuno si è mai sentito offeso, dimostrando intelligenza e senso dell'umorismo.

MeteoLive, il Centro Epson, l’Aeronautica…

La grande stima, il reciproco rispetto e l’amicizia tra noi e i principali divulgatori della meteorologia ci porta spesso a confezionare articoli dal contenuto satirico o ironico che spesso coinvolgono personaggi di spicco: il Colonnello Giuliacci, il Dottor Di Pierro, il Colonnello Aldo Foglia, il Tenente Colonnello Massimo Morico, il Capitano Capizzi, Bonelli, Sansosti, Porrega e molti altri senza che questo ne scalfisca minimamente la grande professionalità, la competenza, la bravura e l’umanità.

Quando scherziamo con loro, e talvolta lo facciamo anche con noi stessi per non prenderci troppo sul serio, nel nostro intento non c’è mai l’intenzione di danneggiarli o di offendere la loro reputazione, ma di ridere o sorridere CON loro, anche per aiutare i numerosissimi lettori che ogni giorno entrano nel nostro quotidiano a conoscere meglio questi personaggi e farli diventare più familiari e simpatici.
E questo si è capito, poichè spesso riceviamo in Redazione lettere piene di ammirazione e di stima persino da questi importanti “meteoman”, come accaduto qualche giorno fa anche con il Tenente Colonnello Massimo Morico, che ha dimostrato intelligenza e sensibilità.

La meteorologia deve essere una grande famiglia, solo così si potranno superare i personalismi, l’invidia, la concorrenza sleale.

Ciascuno ha diritto ad esprimersi in modo diverso rispetto ad una previsione senza sentirsi additato come un untore o catalogato gratuitamente come un incompetente.

In una scienza come questa, così complessa, il rischio di chi si espone in prima persona a formulare previsioni è altissimo e merita il nostro rispetto.
Ammirevole pertanto chi, come ad esempio Caroselli, firma con le sue iniziali le proprie carte meteo e le proprie previsioni.

Lasciamo pure che i benpensanti dispensino le loro critiche piene di veleno, che trasformino la meteorologia in una società segreta, una nicchia carbonara pronta a sbranare e a sbeffeggiare chiunque pur di dimostrare di essere i migliori.

Una lode anche al centro meteo dell’ARPAV che ha capito perfettamente lo spirito del nostro pionieristico lavoro.

La stragrande maggioranza del popolo della meteo, gli alti vertici di questa scienza, le personalità più eminenti, condividono questa linea, ritengono che la strada dei veleni non porti lontano, non faccia bene alle nuvole, alla conoscenza del territorio e all’educazione meteorologica del cittadino.
Autore : Alessio Grosso – Capo redattore