00:00 17 Agosto 2015

Quando l’estate torna piacevole…

Sopportare l'estate non è bello, specie quando la si aspetta con gioia...

Quando l’estate torna piacevole…

Aspettavo l’estate dall’inverno. Volevo la luce, volevo il sole e avevo giurato che sarei rimasto in città a godermelo, senza andare in montagna a prendermi altre nubi. Ero stufo di tante giornate buie con quella cappa e con gennaio e febbraio che sembravano un eterno autunno.

E’ arrivata la primavera, spesso è stata davvero bella e gradevole, ma non vedevo l’ora che venisse l’estate per godermi la luce delle 5 del mattino e quella delle 10 di sera.

Di colpo poi è scoppiata l’estate e si è subito capito che non sarebbe stata quella del 2014, finché invece di vivere la bella stagione all’aperto sono stato costretto a viverla al chiuso, a contare i giorni affinché arrivasse un temporale rinfrescante, senza successo.

Le giornate si ripetevano tutte uguali, bollenti ed interminabili, i tramonti ti consegnavano ancora 34°C suonati, all’alba si ritrovava il contentino dei 28;  il primo scampolo di vero cielo azzurro è arrivato domenica 16 agosto, a ricordarmi l’inverno che non c’è stato, quello appunto dei cieli azzurri e delle temperature sotto lo zero.

Ho dovuto aspettare quasi 45 giorni per rivedere un cielo che fosse degno di essere ammirato. Sarebbe troppo facile lasciarsi andare ad un commento del genere: "troppo poco per ammirare in questa scienza". Invece proprio l’attesa di un giorno così ripaga di tutto il calore eccessivo sopportato.

Qualcuno dice che l’estate mediterranea in fondo non è molto lontana da quella che abbiamo vissuto, forse, ma così davvero è stato inumano. Ora si torna a vivere ed anche a costo di qualche temporale, ci si potrà godere ciò che resta della stagione, anche se ormai il sole tramonta presto e si sveglia tardi. Confido nella piccola fantastica estate settembrina.
 

Autore : Alessio Grosso