Crollo delle temperature e rischio di NEVE tra 15 e 16 marzo, vediamo dove

Sembrano non esserci più dubbi sul veloce ma incisivo guasto del tempo di metà marzo. La tanto annunciata perturbazione potrebbe coinvolgere gran parte d’Italia nell’arco di 60-72 ore, riuscendo a spazzar via la mitezza e a riportare condizioni meteo invernali.
Insomma un marzo pazzerello, in perfetta linea col clima di fine inverno dove diventano molto probabili improvvisi sbalzi di temperatura e colpi di coda invernali. Tutti i centri di calcolo concordano con l’arrivo di questa saccatura nord-atlantica ricca di aria fredda, in alta quota, proveniente dalla Groenlandia.
La saccatura porterà fenomeni già da lunedì 13 sera al Nordovest, ma il maltempo più incisivo è atteso martedì 14 quando potrebbe scorrere sul nord ed il centro Italia un fronte temporalesco colmo di rovesci e qualche fulmine. Il sistema frontale potrebbe attraversare tutto il nord, dispensando precipitazioni diffuse e localmente interessanti (anche oltre 30-40 mm). Tra mercoledì 15 e le prime ore del 16 i fenomeni coinvolgeranno anche il medio-basso Adriatico e il sud.
Man mano che la perturbazione si farà strada nel Mediterraneo affluirà aria più fredda dal centro Europa che favorirebbe un repentino calo delle temperature. Martedì 14 sarà ancora una giornata di eccessi, addirittura con punte di 20-21°C sul lato adriatico e al sud, ma appena 24-30 ore più tardi rischia di concretizzarsi un crollo termico vertiginoso addirittura superiore ai 15°C.

Evidenti, infatti, le anomalie di temperatura previste tra 14, 15 e 16 marzo. Martedì avremo anomalie di oltre 10°C sopra le medie al centro e al sud, mentre mercoledì saremo già immersi in un contesto di sotto media su tutta Italia.
Addirittura nelle prime ore di giovedì 16 marzo potremmo registrate anomalie di 7-10°C INFERIORI alle medie! Questo sbalzo termico di circa 15°C sarà più marcato in montagna, ma anche al suolo il freddo tornerà a farsi sentire.

Per fare un esempio, una città come Pescara potrebbe registrare una massima di 21°C martedì pomeriggio ed una minima di 3-4°C giovedì mattina.
E la neve? Grazie a questo sensibile calo termico potremo tornare a parlare di neve in montagna fino a quote interessanti. Certo non nevicherà in pianura o a bassa quota, ma le alte colline al di sopra dei 600 metri potrebbero rivedere la "dama bianca" tra 15 e 16 marzo. Le Alpi vedranno nevicate consistenti, così come la catena appenninica con accumuli oltre i 20-40 cm.

Autore : Raffaele Laricchia