Il tormentone autunnale continua
La depressione islandese ha trovato nell'Europa centrale l'unico punto d'appoggio in un "mare" d'alta pressione
Un avamposto nel deserto: così ci appare la nostra Penisola, stretta nella morsa di due anticicloni, l’uno più guardingo e defilato, l’altro un macigno beffardo e invalicabile.
In mezzo noi, non certo a fare da spettatori, ma a subire con pazienza le follie di un tempo che non vuole decidersi a fare giudizio, che prima ti dà la caramella e poi tira fuori il bastone, distruggendo in 12 ore quanto di buono aveva costruito in una settimana.
E così ritrovi Bolzano sotto la pioggia con 6°C e magari pensi di trovare la neve salendo di quota, intorno ai 1200 m, invece no, ti becchi un’inversione termica di quelle spaventose che ti lasciano di sasso. Fa più caldo a 1200 m che a 500 m.
Così a Tarvisio piove con 11°C e a Venezia c’é un solo grado in più.
E allora da Genova, dove piove e fa freddino, telefoni alla zia di Pisa e ti dice che i riscaldamenti non servono perché lì ci sono 20°C e soffia lo Scirocco..e tu che ti preoccupavi dei suoi reumatismi, ci resti anche male.
Insomma da 2 mesi é sempre la stessa storia: una perturbazione arriva baldanzosa e si blocca per sudditanza psicologica di fronte all’anticiclone.
Troppa energia, commentano gli esperti, la perturbazione vuol fare sfracelli, getta le sue unghiate fin sull’Africa con tanto d’aria fredda al seguito e da qualche parte l’aria che scaccia deve pur risalire: noi la prendiamo con gioia.
E’ il tormentone autunnale: quando cesserà di riproporsi questa configurazione barica?
Su coraggio, passerà, intanto prepariamoci alla variante di giovedì pomeriggio: una depressione secondaria, attivata incosciamente da “Casablanca”, riporterà il maltempo su tutto il nord, dove mercoledì pomeriggio avrà nel frattempo smesso di piovere.
Venerdì piogge abbondantissime secondo i modelli sul NW e l’alto tirreno, ma le precipitazioni non dovrebbero mancare anche su Triveneto, Lazio, Umbria e Sardegna, per ribadire quanto già detto domenica.
Gli altri fino a sabato saranno a secco, Romagna compresa; da sabato pomeriggio però una “doccetta” democratica se la faranno tutti: gli ultimi saranno pugliesi e lucani.
Domani pioggia al nord e sulla Toscana, qualche goccia anche su Lazio e Umbria ma non di più. Nuvole ovunque.
Sulle Alpi quota neve in calo sui 1300 m solo sui versanti occidentali, altrove saremo sempre fermi a quota 2000-2200 m.
Autore : Alessio Grosso