00:00 3 Gennaio 2023

INVERNO: è ora di darsi una svegliata, ci sarà?

La spinta delle correnti occidentali è ancora troppo veemente e gli anticicloni sempre troppo invadenti per consentire all'inverno di scatenarsi sull'Italia, la via d'uscita sembra a tratti molto vicina, poi si allontana all'improvviso, come un miraggio. Facciamo il punto della situazione.

INVERNO: è ora di darsi una svegliata, ci sarà?

Quando sembra arrivato il momento di veder entrare in scena il Generale Inverno con tutto il suo repertorio, la situazione sembra incepparsi, confondersi, indefinirsi. 
Abbiamo una sola certezza: dall’Epifania l’Europa vivrà un maggior dinamismo atmosferico.

Un profondo vortice ciclonico tra domenica 8 e lunedì 9 gennaio attraverserà gli Stati più settentrionali del Continente, consentendo il passaggio sull’Italia di una perturbazione e favorendo poi la rotazione delle correnti dai quadranti nord occidentali con un bel ricambio d’aria per tutti e la speranza che gennaio prenda gradualmente un’altra strada.
Ecco la mappa che descrive questa rotazione delle correnti subito dopo il passaggio frontale, siamo a lunedì 9 gennaio:

Quello che succede dopo passerà necessariamente dal reiterarsi di queste situazioni da nord-ovest, che almeno sino a metà mese potrebbero dar luogo al veloce passaggio di impulsi instabili, diretti prevalentemente verso il centro-sud, mentre al nord saranno le condizioni di foehn a prevalere, con ampie schiarite soprattutto sui versanti occidentali.

C’è però ancora un grosso margine di incertezza dalla metà mese in poi, lo testimonia la medie degli scenari del modello americano, guardate voi stessi, una parte delle correnti sembra virare ancora da SW verso NE, un’altra assumere una piega nord-occidentale, sintomo di un grande imbarazzo modellistico, testimoniato anche dall’alta pressione in posizione leggermente defilata:

E allora cosa può succedere?
1 fallimento dell’inverno per tutto gennaio con correnti da WNW sparate e reiterata mitezza (probabilmente NO, attendibile al 15%)
2 nuovo affondo di vortici depressionari dal nord Europa con sfondamento anche nel Mediterraneo? (non da escljudere, attendibile al 25%), qui sotto un esempio un po’ estremo:

3 dinamicità per tutto il mese con alternanza tra correnti da nord-ovest e sud ovest con veloci peggioramenti seguiti da altrettanti rapidi miglioramenti in un contesto relativamente più freddo con neve in montagna e piogge al piano, (per nulla da escludere, attendibile al 35%). Eccone un esempio:

4 E una bella rimonta dell’anticiclone verso nord con discese fredde da nord-est verso l’Italia a quanto è contemplata? La corrente a getto è ancora forte per questo tipo di evoluzione ma anche queste opzioni sono contemplate stasera dai modelli, pur limitate ad un 15% di attendibilità, eccone un esempio:

5 ci sono ovviamente altri schemi barici scarsamente attendibili che vengono riportati, ma la loro attendibilità non va oltre il 10% (anticiclone forte e saldo sul Mediterraneo, correnti da nord gelide insistenti, etc).

RIASSUMENDO:
Dal 7-8 gennaio tempo finalmente variabile ovunque, a tratti anche qualche precipitazione in viaggio da nord a sud e clima più affine al periodo, salvo al nord-ovest, dove l’arrivo del foehn potrebbe mantenere le temperature miti.

dal 12 gennaio al 18 gennaio: probabile ulteriore fase dinamica con passaggi piovosi di breve durata alternati a schiarite e a situazioni ventose con moderati sbalzi termici con temperature quasi invernali, pur ancora leggermente sopra media.

 

 

 

 

 

 

Autore : Alessio Grosso