Aria fredda in quota sta transitando sulle Alpi
) La depressione “Sirio” non ne ha avuto ancora abbastanza del nostro Paese e tenta in tutti i modi di continuare a “dettare legge”. Nella giornata di oggi quindi ci sarà ancora molta instabilità al nord
La vecchia depressione non demorde, e anche se nella sua naturale evoluzione ha dovuto spostarsi sull’Europa centro-orientale, spinta dalle correnti in quota, tenta ancora di portarci qualche disturbo.
Oramai non c’è più un unico minimo di pressione a guidare la traiettoria delle nubi all’interno del sistema; i centri depressionari principali infatti adesso sono 2: uno fra la Danimarca e la Svezia, e un altro sulla Boemia.
Questa configurazione farà si che la depressione riceva energie per almeno altre 24 ore, dato che i contrasti risultano ancora molto accentuati.
Infatti, da una parte continua a risalire aria calda dal Mar Nero verso la Polonia; dall’altra scende aria fredda dalla Scandinavia verso la Svizzera e l’Austria.
Proprio quest’ultima è la responsabile della formazione delle nubi cumuliformi in queste ore al nord, in particolare sull’arco alpino; alcuni “spifferi” riescono a raggiungere in quota anche l’Appennino Tosco-Emiliano e Umbro-Marchigiano. Anche in queste zone quindi c’è da aspettarsi lo sviluppo di varie celle temporalesche che comunque in serata tenderanno a dissolversi.
I fenomeni in corso e quelli che si svilupperanno nel corso del pomeriggio, potranno provocare risultare localmente intensi, con possibili grandinate, specie sull’arco alpino.
Domani quest’aria fredda avrà raggiunto in quota anche il medio e basso versante adriatico e quindi dovremo aspettarci delle condizioni di instabilità piuttosto marcata su tutta la dorsale appenninica, e anche su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
Per quanto riguarda le Alpi invece, il tempo tenderà a migliorare e i fenomeni verranno relegati probabilmente al solo settore orientale; oltretutto risulteranno isolati e di intensità moderata.
Autore : Lorenzo Catania