GROSSO: “la primavera è lunga, maggio potrebbe riservare sorprese”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso

REDAZIONE: molti sono contenti di questa primavera così benevola
GROSSO: potremmo citare Gregory Peck che, rivolto alla consorte diceva: "moglie, se oggi fossi morto, vorrei tornare in vita solo per godermi giornate come questa". Il bel tempo di primavera fa certamente bene allo spirito, aiuta a socializzare, ci fa uscire dal guscio, ci invita a vivere all’aria aperta; certo è sinonimo anche di allergie; un tempo in aprile c’era la grande fiera di Milano e pioveva quasi sempre, oggi i tempi sono cambiati, ma non è detto che poi le piogge non arrivino tutte insieme a maggio.
REDAZIONE: c’è invece chi teme che l’influenza del Nino possa catapultarci dritti dritti in un’estate simile a quella dell’anno scorso.
GROSSO: il rischio c’è ma non è così immediato; a maggio non servono grandi contrasti per stimolare la formazione di corpi nuvolosi e situazioni temporalesche, è un mese notoriamente bagnato, in cui davvero bisogna cercare di fare il pieno d’acqua in vista della stagione estiva. Di maggi bagnati ne ricordo molti: dal recentissimo 2013 a quello più lontano del 1984 e al momento non c’è nulla che lasci pensare che questo mese debba essere necessariamente risultare solo caldo ed asciutto.
REDAZIONE: in effetti le mappe evidenziano già un’ultima decade di aprile un po’ più dinamica.
GROSSO: quello che ci attendiamo è infatti un certo movimento dal 20 aprile in poi con qualche momento perturbato, sperando che non rovini il lungo ponte festivo; del resto la pioggia talvolta è anche più importante della festa se giova all’agricoltura.
REDAZIONE: sull’estate invece pare non ci siano troppi dubbi, il modello europeo segnala anomalie termiche positive molto pesanti per l’area mediterranea.
GROSSO: il fatto che la Nina giunga all’inizio dell’autunno depone in effetti ancora per una prevalenza di anticicloni africani sull’Italia durante il periodo estivo, ma quelle mappe non sono vangelo; è vero che di stagioni estive senza caldo se ne ricordano ben poche, ma non è affatto detto che quella del 2016 segua la falsariga di quello dello scorso anno.
REDAZIONE: il momento culminante di questo anticiclone africano in settimana quando lo vivremo?
GROSSO: come stabilità generale direi tra venerdì ed il fine settimana, anche se il picco massimo di calore il sud lo vivrà mercoledì 13.
Autore : Alessio Grosso
