Speciale NEVE tra martedì 22 e giovedì 24 aprile: sbalzi termici folli e FIOCCHI su molte zone…
Le condizioni di maltempo previste tra martedì pomeriggio e le prime ore di giovedì, potrebbero determinare nevicate dapprima sulle Alpi, poi in Appennino.

Sbalzi termici pazzeschi, maltempo, vento, pioggia e neve.
Da martedì pomeriggio una depressione si andrà ad approfondire sull’Italia all’altezza del medio Tirreno, richiamando aria fredda dal centro Europa e aria calda dal nord Africa: un mix micidiale che originerà un fronte perturbato molto intenso all’altezza del centro Italia ma avrà ripercussioni anche al nord e soprattutto finirà per riportare la neve a bassa quota lungo l’Adriatico.
Il primo segnale di raffreddamento si avrà martedì pomeriggio con lo sfondamento di correnti da nord-est sul settentrione che attiveranno rovesci di neve sul settore alpino centro-orientale oltre gli 800-1000m e temporali in Valpadana, martedì sera e nella notte su mercoledì la neve sbarcherà anche sulle Alpi Marittime alla stessa quota e poi sull’Appennino settentrionale.
Mercoledì l’intenso maltempo e l’ulteriore approfondimento del minimo sull’Italia centrale, potrebbe portare abbondanti nevicate sui rilievi delle Marche e dell’Abruzzo e parzialmente anche su quelli umbri e toscani più orientali, a fine giornata anche sul settore
laziale e poi molisano.
Il limite della neve, dapprima sui 1200m, scenderà nel corso di mercoledì a 700m a partire dalle Marche e nella notte su giovedì si collocherà attorno ai 300-500m sul medio Adriatico con temporali di neve a quote davvero molto basse, forse sin sul litorale a tratti.
Nel corso di giovedì è comunque previsto un miglioramento, ma continuerà a far freddo sino a sera tra Triveneto, zone interne appenniniche centro-settentrionali e coste adriatiche.
Attenzione: la previsione di stamane elaborata dal LAM WRF trae spunto da un’emissione un po’ estrema, ma la sostanza non dovrebbe essere molto diversa, infatti anche se le termiche dovessero alzarsi di 1-2°C, le nevicate oltre i 1000m risulterebbero comunque abbondanti nel corso di mercoledì 23 marzo.
E’ appena il caso di aggiungere che l’aria calda africana in risalita tra lunedi 21 e martedì 22 sul meridione verrà prontamente evacuata dall’aria fredda a suon di temporali.
L’aria fredda che affluirà tra nord e centro ed in parte anche al sud aiuterà a preservare la neve caduta in precedenza e nell’episodio contingente sino al ponte di Pasqua, che potrà segnare davvero una riscossa del turismo
invernale sulle Alpi, sia pure in extremis.
Le temperature tenderanno poi gradualmente a rialzarsi da sabato 26 sino a lunedi 28, ma durante la notte, soprattutto nelle Alpi, saranno ancora possibili gelate, che preserveranno il manto nevoso.
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Autore : Alessio Grosso
