00:00 14 Febbraio 2002

La neve ritarda ma poi sfonda in pianura al nord

La depressione "San Valentino" ha un ritardo di alcune ore sulla tabella di marcia. I fenomeni più importanti al nord sono dunque posticipati alle giornate di venerdì e sabato. Al centro solo qualche rovescio, al sud resisteranno temperature miti. Tra domenica e lunedì probabile recrudescenza del maltempo che questa volta colpirà anche il centro e la Sardegna. Interessantissima infine l'evoluzione per la prossima settimana. La primavera può attendere.

La neve ritarda ma poi sfonda in pianura al nord

Venerdì, 15 febbraio 2002
Nord: giornata coperta e piovosa su tutti i settori con quota neve inizialmente sui 500-600 m ma in progressivo calo fino in pianura nel corso della giornata, in particolare su Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia, Lombardia, alto Veneto e alto Friuli. Altrove probabilmente pioggia. Grossi disagi sulle strade di montagna e sui tratti autostradali appenninici liguri. Aria fredda da ENE sarà avvettata dal minimo presente sul Ligure, forte Bora e Tramontana. Progressivo calo termico. Entro notte accumuli di oltre 30-40 cm nelle valli del cuneese e torinese. Molta neve anche sulle Orobie, nell’Oltrepo pavese e nell’alessandrino.

Centro: Al mattino molto nuvoloso sulla Toscana con piogge sparse, nubi in aumento anche sulle altre regioni con qualche rovescio specie su Umbria e Marche ma quota neve attorno ai 700-900 m. Anche sul Lazio e l’Abruzzo qualche fenomeno non escluso ma più sporadico. Sulla Sardegna isolati groppi temporaleschi, specie sul Golfo dell’Asinara. Temperatura in diminuzione, specie verso sera e su Toscana, Umbria e nord delle Marche. Libeccio sul Tirreno, Scirocco fresco su Marche e Abruzzo.

Sud: cielo nuvoloso sulla Campania, altrove al mattino abbastanza soleggiato; nel corso del pomeriggio aumento della nuvolosità sul Molise e le zone interne della Basilicata ma senza piogge. Ancora sole su Sicilia e Puglia. Venti di Libeccio, in rotazione a Scirocco sulla Puglia. Temperatura senza notevoli variazioni.

Sabato, 16 febbraio 2002
Nord: al mattino ancora coperto con piogge e nevicate probabilmente sino in pianura nelle prime ore del mattino, salvo sulla Romagna. Sull’Appennino-emiliano, Alpi Cozie e Graie accumuli anche superiori ai 30 cm oltre i 700 m. Sulla Liguria nuvolosità irregolare con qualche rovescio, nevoso oltre i 500 m sull’Appennino ma con tendenza a schiarite nel pomeriggio. Anche sul resto nord-ovest e l’Emilia-Romagna le precipitazioni andranno cessando dopo il mezzogiorno. Resterà invece ancora coperto sul Triveneto con piogge sparse e nevicate oltre i 300-500 m. Solo nella notte su domenica si avrà una generale attenuazione dei fenomeni anche su queste zone.

Centro: Al mattino nuvolosità variabile su tutte le regioni ma probabilmente tempo asciutto con qualche residuo rovescio sul nord delle Marche, l’Umbria e la Toscana, nevoso oltre i 1000 m. Pomeriggio abbastanza soleggiato con sviluppo di nubi cumuliformi su Lazio, Toscana e Sardegna e chissà che non possa verificarsi qualche breve rovescio o temporale. Venti deboli di Maestrale sul Tirreno, ancora di Scirocco sull’Adriatico ma in attenuazione. Temperatura in lieve ulteriore calo, specie sulla Sardegna.

Sud: mattinata nuvolosa con qualche pioggia o rovescio sporadico su Campania, Calabria e nord Sicilia per l’ingresso di un debole Maestrale, altrove nuvolosità variabile ma con lunghi intervalli assolati. Temperatura in lieve diminuzione.

Domenica, 17 febbraio 2002
Nord: al mattino nuovi annuvolamenti sulla Liguria, altrove cielo parzialmente nuvoloso con qualche occhiata di sole e banchi di nebbia. Dal pomeriggio probabili piogge sparse sul Levante ligure in estensione a tutto il nord-ovest, con quota neve attorno ai 900-1000 m. In serata estensione dei fenomeni al Triveneto. Temperatura in lieve aumento, specie nei valori massimi.

Centro: Peggioramento a partire dalla Sardegna con rovesci sparsi che tenderanno a spingersi verso Toscana e Lazio. Asciutto sino al pomeriggio sull’Umbria ma con nuvolosità in aumento. Su Marche e Abruzzo poche nubi fino al pomeriggio, poi più nuvoloso ma senza piogge sino a sera. Venti di Libeccio, tendenti a divenire sciroccali. Nella notte su lunedì nevicate fin verso i 1500 m sulle zone appenniniche toscane, umbre e laziali. Temperatura in lieve calo nei valori massimi.

Sud: nuvolosità variabile, anche di tipo cumuliforme ma con ampi squarci di sereno. Tendenza a peggioramento sulla Campania con piogge sparse. Correnti di Libeccio in nuova intensificazione. Temperatura stazionaria.

TENDENZA SUCCESSIVA
Lunedì tempo perturbato al centro-nord con piogge estese, in parte anche abbondanti su Toscana, Umbria e Lazio. Sul nord-ovest quota neve in calo fin verso i 700 m nel corso della giornata ma successive schiarite. Al sud rovesci sulla Campania, altrove parzialmente nuvoloso.
Autore : Alessio Grosso