Ultima decade del mese: primavera o riscatto invernale?
Mentre la corsa ufficiale del modello americano non esce da uno schema ormai quasi votato alla primavera, l'emissione del gemello GEFS offre ancora parecchi spunti che portano invece verso un episodio invernale vero nel cuore dell'Europa e forse del Mediterraneo. Chi la spunterà?

Anche nell’ultima emissione del modello americano GEFS si scorgono chiari segnali di un finale d’inverno con il botto, nonostante la corsa ufficiale del modello GFS seguiti a proporre schemi abbastanza scontati e banali, facendo addormentare l’Atlantico gradualmente e lasciando subito spazio all’anticiclone subtropicale con un episodio primaverile precoce nell’ultima decade del mese, sebbene in qualche modo tormentato da nebbie costiere e di pianura nottetempo e al mattino.
Al momento sembra una soluzione troppo di comodo, pigra, che non tiene conto invece dell’immenso potenziale dell’aria fredda accumulatasi sulle zone polari, rispetto alla quale già a dicembre, ai tempi delle nevicate in
Egitto, definivamo di enorme potenzialità.
Ora il vero colpo di coda invernale, o se ce lo consentite, il primo vero episodio invernale, pur tardivo, su centro Europa e forse area mediterranea, potrebbe manifestarsi tra il 22 ed il 25 febbraio, quando all’improvviso si incepperà la corrente occidentale che ha dominato il tempo per oltre un mese e mezzo, e cominceranno vivaci scambi meridiani di calore, come mostrano alcune corse "pazze" del modello GEFS.
L’aria fredda potrebbe arrivare da est o da nord, questo ancora non è chiaro, ma lo squilibrio termico tra Polo e basse latitudini in qualche modo dovrà essere colmato e pertanto la probabilità di un evento meteorologico importante in sede mediterranea sale dal 15 per cento di stamane al 20% di queste ore.
Qui a fianco vi mostriamo almeno un paio di soluzioni invernali per il periodo 22-25 febbraio, a cui fa da contraltare la mappa ufficiale del modello americano che vede per lo stesso intervallo di tempo una situazione di forte stabilità anticiclonica.
Come detto, anche questa soluzione appare forzata, dunque se non dovesse andare in porto l’episodio freddo, più che un’anticiclonata simile formato "Spongebob" (la forma è quella della simpatica spugna dei cartoni), aspettiamoci ancora della variabilità, a tratti anche perturbata, specie al centro-sud e in Adriatico, perchè probabilmente a partire da lunedì 17 le correnti sull’Italia si disporranno dai quadranti nord-occidentali.
Autore : Alessio Grosso
