Tempo instabile sul meridione, tregua al centro, gelido con velature al nord
Nottata davvero gelida sulla Pianura Padana con nebbia fredda ed estese brinate nonostante la presenza di una modesta velatura. L'alta pressione ormai punta sul Mar di Norvegia: resteremo scoperti e ne pagheremo le conseguenze...
Solo le Alpi in tutta la fase che ci apprestiamo a vivere non vedranno nevicate di rilievo, per il resto d’Italia da giovedì notte comincerà il festival della neve, che avrà il suo apice a mezzogiorno di venerdì quando un minimo depressionario in quota sul centro Italia favorirà fenomeni nevosi generalizzati anche a quote basse.
Le regioni più colpite? Meglio citare le zone interessate marginalmente. Come detto le Alpi, che resteranno ai margini che raggiungeranno temperature dell’ordine di -11°C sotto lo zero a 1500 m, qualche breve nevicata sparsa interesserà invece la Pianura Padana, con fiocchi più abbondanti sulla Romagna e forse sul basso Piemonte. Anche la Liguria potrebbe assistere a qualche breve rovescio di neve.
Le carte ci mostrano una marcata vorticità positiva sulle regioni centrali che saranno probabilmente tutte coinvolte da nubi e fenomeni nevosi sparsi. Qualche rovescio di neve probabilmente colpirà Firenze, Perugia, Frosinone, Roma, Ancona, Pescara. I fenomeni risulteranno più intensi sull’Appennino, dove saranno anche accompgnati da bufere di vento da est.
Anche gli amici sardi potranno avere il piacere di essere colpiti da qualche breve spolverata di neve fino a bassa quota.
Al sud tutto giungerà con qualche ora di ritardo e dovrebbe risultare la notte su sabato il momento peggiore con neve fino a quote collinari o temporali nevosi che potrebbero anche colpire i litorali.
Sabato il tempo migliorerà al centro-nord ma ci sarà ancora un po’ di stau sul medio-adriatico e seguiterà a fare molto freddo.
Domenica sembra invece destinato ai Balcani un secondo impulso perturbato proveniente da nord-est.
Ma non potremo dire che sarà tutto finito: sulla Penisola Iberica si preparerà una depressione “caliente”, l’alta pressione seguiterà a puntare verso nord, il freddo non mollerà di molto la presa e da nord ci saranno altri fronti pronti a dare battaglia.
Insomma davvero il tempo farà parlare di sè.
E oggi?
Un debole fronte sta sorvolando le Alpi senza colpo ferire anche se recherà annuvolamenti sparsi, specie sul Triveneto e determinerà un lieve aumento della temperatura, specie allo sbocco delle valli, interessate da un transitorio effetto favonico. Non si escludono fenomeni sull’Alto Adige (Pusteria, alta Venosta) e rilievi friulani: zona di Ravascletto-Zoncolan e Tarvisiano.
Nebbie in banchi molto irregolari.
Al centro mattinata relativamente tranquilla e un po’ di sole, specie sul Tirreno. Nel pomeriggio nubi in aumento sul versante adriatico con qualche spruzzata di neve oltre i 900-1000 m. Sulla Sardegna nuvolosità residua e tendenza a temporaneo miglioramento.
Temperatura invariata.
Al sud cielo irregolarmente nuvoloso con nubi più compatte su Sicilia, Calabria, Puglia meridionale con rovesci sparsi e neve oltre i 1000-1200 m. Sulle rimanenti zone schiarite più ampie. In serata tendenza a temporanea attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni.
Venti ancora moderati da NNE con qualche rinforzo e mari mossi o molto mossi.
E domani?
Più nubi sul medio-adriatico, Molise e Puglia, per il resto tempo d’attesa, sempre molto freddo al nord, freddino altrove.
Sono mediamente aumentate le temperature sul centro-est Europa, complice la nuvolosità e qualche nevicata sparsa da fronte caldo.
Alle 7.30:
Vienna: neve debole -1°C
Monaco di Baviera: neve debole -2°C
Budapest: coperto -6°C
Praga: nuvoloso -4°C
Mosca: quasi sereno -14°C
Varsavia: fiocchi sparsi -1°C
Belgrado: nuvoloso -6°C
Autore : Alessio Grosso