Nao, Jet Stream, Talebani
Finchè le cose non capitano sotto casa, trionfa la mediocrità.

Prima dei drammatici fatti di New York, la gran parte della popolazione ignorava chi fossero i Talebani, così come prima di un’alluvione, di un inverno troppo caldo o di una violenta mareggiata, la gente non ha mai seguito con attenzione una previsione del tempo, se non per fini vacanzieri.
La meteorologia è una delle scienze meno conosciute dalla popolazione. Inutile disquisire su una corrente a getto quando la maggioranza delle persone è del tutto indifferente rispetto ad una semplice carta barica che riproduca la posizione dei fronti perturbati.
E’ ora di sfatare l’idea che il meteorologo sia un mago che interpreta i tarocchi per scoprire se arriverà un temporale o una nevicata.
In Italia i media emarginano la meteo; sarebbe invece interessante che i giovani sapessero, ad esempio, che sopra di noi l’aria può arrivare a muoversi sino a 300 km/h, che dalla Nao, (Northern Atlantic Oscillation), dipenderà il futuro del nostro inverno, che un semplice nubifragio non è necessariamente connesso all’effetto serra e che la temperatura di rugiada non è quella che si misura in mezzo al prato bagnato all’alba.
Sono tutti in fila a vedere Picasso al Palazzo Reale di fianco al Duomo di Milano. Piove e tira un vento indiavolato, pochi si sono premuniti con un maglione o un impermeabile, solo perchè il calendario dice che è ancora estate; nessuno si cura che potrebbe accadere qualcosa di grave, il servizio di sicurezza non esiste, basterebbe uno squilibrato per seminare ancora morte e distruzione.
C’è molta superficialità e molta mediocrità: ciascuno discute dei fatti propri, di che colore scegliere le tende del soggiorno o della festa al pub del sabato sera…
Autore : Alessio Grosso
