00:00 17 Settembre 2001

Nao, Jet Stream, Talebani

Finchè le cose non capitano sotto casa, trionfa la mediocrità.

Nao, Jet Stream, Talebani

Prima dei drammatici fatti di New York, la gran parte della popolazione ignorava chi fossero i Talebani, così come prima di un’alluvione, di un inverno troppo caldo o di una violenta mareggiata, la gente non ha mai seguito con attenzione una previsione del tempo, se non per fini vacanzieri.

La meteorologia è una delle scienze meno conosciute dalla popolazione. Inutile disquisire su una corrente a getto quando la maggioranza delle persone è del tutto indifferente rispetto ad una semplice carta barica che riproduca la posizione dei fronti perturbati.

E’ ora di sfatare l’idea che il meteorologo sia un mago che interpreta i tarocchi per scoprire se arriverà un temporale o una nevicata.

In Italia i media emarginano la meteo; sarebbe invece interessante che i giovani sapessero, ad esempio, che sopra di noi l’aria può arrivare a muoversi sino a 300 km/h, che dalla Nao, (Northern Atlantic Oscillation), dipenderà il futuro del nostro inverno, che un semplice nubifragio non è necessariamente connesso all’effetto serra e che la temperatura di rugiada non è quella che si misura in mezzo al prato bagnato all’alba.

Sono tutti in fila a vedere Picasso al Palazzo Reale di fianco al Duomo di Milano. Piove e tira un vento indiavolato, pochi si sono premuniti con un maglione o un impermeabile, solo perchè il calendario dice che è ancora estate; nessuno si cura che potrebbe accadere qualcosa di grave, il servizio di sicurezza non esiste, basterebbe uno squilibrato per seminare ancora morte e distruzione.

C’è molta superficialità e molta mediocrità: ciascuno discute dei fatti propri, di che colore scegliere le tende del soggiorno o della festa al pub del sabato sera…
Autore : Alessio Grosso